Una strage ha avuto luogo oggi in un college in Crimea: 19 studenti sono morti per mano di un loro coetaneo che si è suicidato prima che potessero catturarlo. Si contano anche almeno 50 feriti tra professori e studenti ed alcuni superstiti hanno raccontato di essersi salvati gettandosi dalle finestre. In un primo momento si era pensato ad un attentato di matrice terroristica, date le continue tensioni tra Ucraina e Russia per il controllo della penisola, annessa alla Russia dal 2014.

Il college dov'è avvenuta la strage è l'istituto politecnico di Kerch.

L'assassino 19enne, amante delle bombe

L’assalitore è Vladislav Roslyakov, un 19enne amante delle armi e degli ordigni esplosivi, che nel mese di settembre aveva ottenuto il porto d'armi per la licenza di caccia. Roslyakov si è suicidato appena terminato l'attacco e ancora non è noto se con lui ci fossero altri complici, anche se le autorità per ora lo escludono: alcuni testimoni hanno riferito di aver visto "alcune persone" incappucciate, oltre al ragazzo. In un primo momento è intervenuto il nucleo antiterrorismo ma la polizia poi ha annunciato che la vicenda era stata catalogata come omicidio.

Sembra che il 19enne abbia preparato alcuni ordigni esplosivi che avrebbe piazzato nei luoghi più frequentati del complesso scolastico, come la caffetteria e li avrebbe fatti brillare. Nel bar, alle 12 è scoppiato un ordigno di fabbricazione artigianale in cui erano contenuti frammenti di ferro. Dopo lo scoppio, una persona avrebbe aperto il fuoco contro gli studenti e chi si trovava sulla sua strada.

Il fucile da caccia

L'attentatore avrebbe aperto il fuoco con il suo fucile da caccia, dopo aver fatto scoppiare la bomba piena di schegge di metallo. Sembra che per lui le armi fossero un'ossessione: i giornali russi rivelano che si facesse chiamare "Reich" e che fosse affascinato dai serial killer.

Per il momento sono state smentite le testimonianze circa la presenza di altri complici, mentre sul luogo si trovano oltre 200 militari con 10 mezzi pesanti, che insieme alle autorità investigative stanno rilevando ogni prova ed ogni testimonianza utile. Al momento non si ha alcuna notizia sul movente che ha indotto il ragazzo ad uccidere degli studenti: si pensa a motivazioni di natura politica derivanti dalle tensioni politiche che non si sono mai assopite ma potrebbe essere anche un'emulazione delle stragi statunitensi avvenute negli ultimi anni.