Un bruttissimo fatto di cronaca si è verificato a Milano, dove una donna di 26 anni è stata segregata in casa per quattro giorni da un uomo di 39 anni, Giacomo Oldrati, meglio conosciuto alla giustizia come il "guru del corallo". Tale appellativo, secondo quanto riporta la stampa locale, deriverebbe da alcune torture inflitte alle sue vittime, alcune delle quali sarebbero state drogate con una particolare specie di corallo, abbastanza tossica: precisamente il corallo palythoa.

Nelle sue grinfie erano finite due amiche, l'ex fidanzata, e la 26enne in questione. La giovane aveva intrapreso una relazione con Oldrati circa 4 anni fa, e per i primi tre anni le cose sono andate abbastanza bene. Poi però sarebbe cominciato l'incubo.

Ai primi di maggio l'allarme

Tutto sarebbe iniziato un mese fa, precisamente il 6 maggio scorso, quando ci fu il primo campanello d'allarme. Il 39enne infatti, senza alcun motivo, afferrò la ragazza per i capelli, dandole una testata in faccia che le ha procurato numerose lesioni. I due erano andati a vivere insieme, a casa del nonno di Oldrati, sita in via Biella, sempre nel capoluogo lombardo.

In quell'occasione la giovane non fece ricorso alle cure dei sanitari, poi il 1° giugno, con una scusa, sarebbe tornata a casa del fidanzato. I genitori della giovane avevano intuito il pericolo, e non volevano che tornasse con quell'individuo. L'incubo è cominciato nel tardo pomeriggio, quando il soggetto ha cominciato a seviziarla e a picchiarla brutalmente. Il mattino seguente però la coppia sarebbe uscita, trascorrendo tutto il giorno insieme.

L'uomo, all'apparenza, sembrava tranquillo, ma non era così. Intorno alle 22:00, Oldrati picchiò nuovamente la sua compagna, e ancora il mattino seguente: in questo frangente la ragazza aveva avvisato il suo datore di lavoro che per motivi avversi non si sarebbe recata a lavorare.

Poi c'è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: Oldrati ha riempito una vasca di acqua fredda, costringendo la donna a spogliarsi. Proprio a quel punto la 26enne, approfittando di un attimo di distrazione del malintenzionato, è fuggita e si è lanciata dal balcone su quello sottostante, situato al primo piano, mettendo a repentaglio la propria vita. La vittima, senza vestiti, quando ha tentato l'ennesimo salto verso la balconata più vicina è precipitata completamente nel vuoto, procurandosi diverse fratture.

Soccorsi immediati

La donna è stata quindi soccorsa da una vicina, che l'ha portata in un esercizio commerciale vicino da dove ha chiesto aiuto alle Forze dell'Ordine. La Polizia è intervenuta subito, bloccando il folle grazie anche ad uno spray al peperoncino.

La ragazza, trasferita in ospedale, è stata medicata dai sanitari del pronto soccorso. Non corre alcun pericolo di vita. L'uomo è stato trasferito in carcere: le accuse nei suoi confronti sono gravissime: lesioni gravissime aggravate, sequestro di persone e resistenza a pubblico ufficiale.