Riforma scuola, Matteo Renzi contro il ministro Giannini? Le radici politiche sono diverse
Il ventilato maggior sostegno alle scuole paritarie da parte del ministro Giannini è stato, infatti, prontamente smentito per voce del sottosegretario al Miur, Gabriele Toocafondi che ha precisato come il tema della parità scolastica NON rientra nell'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri. In questo momento, la priorità è rappresentata dalla ricerca delle coperture finanziare necessarie per garantire la riforma: certamente, il Ministero dell'Economia e delle Finanze non sarà in grado di dare il via libera ed ecco perchè sicuramente si ricorrerà ai fondi europei ed ovviamente ai tagli nella spesa. In più, si chiederà sostegno anche ai privati, in una sorta di rapporto di collaborazione la cui riuscita, però, rappresenta una vera e propria incognita.Dunque, rottura tra il Presidente Renzi e il ministro Giannini? Ancora presto per dirlo, anche se i discorsi sembrano effettivamente andare in diverse direzioni, che, se non sono diametralmente opposte, poco ci manca. Del resto, si sa, anche le vedute politiche del premier e del numero uno del Miur hanno radici decisamente differenti e, a lungo andare, questo connubio potrebbe subìre inevitabili rotture.