Finalmente arrivano novità consistenti sulla tanto attesa riforma scolastica 2015. Alla fine il compromesso è arrivato, e come ogni compromesso c'è il bicchiere mezzo pieno e quello mezzo vuoto. Il maxiemedamento confezionato dai relatori Franco Conte e Francesca Puglisi ha messo a punto la nuova riforma scolastica targata dal duo Renzi - Giannini, dopo il decreto legge presentato ieri a Palazzo Madama si attende che il governo, nella giornata di oggi giovedì 25 giugno, porga la fiducia.
100mila assunzioni ad agosto, tutta la seconda parte della riforma invece sarà posticipata al 2016 o addirittura al 2017.
La Buona Scuola: la nuova riforma scolastica con 100mila assunzioni
Si sblocca dunque la situazione sulla riforma scolastica 2015 dopo le parole di Renzi il quale si dichiarava scettico solo pochi giorni fa sulle assunzioni. Esulta una buona parte degli aspiranti docenti, le 100mila assunzioni arriveranno tra breve, dal primo settembre 2015 infatti saranno occupati i nuovi posti e riguarderanno i vincitori del concorso del 2012.
Ovviamente, soltanto una porzione di quelli che hanno partecipato e vinto tali concorsi potranno lavorare nella provincia di cui erano in graduatoria, si pronostica che circa la metà dei candidati infatti, ossia 50mila precari, dovranno trasferirsi altrove, e considerando i tempi brevi del ddl (qualora dovesse essere confermato) il trasferimento dovrà avvenire proprio a tempo di record. Ad ogni modo, i chiamati in causa impossibilitati al trasferimento saranno sicuramente felici di potere quanto meno scegliere. Passiamo ora a vedere il cosiddetto bicchiere mezzo vuoto. Slittano, come dicevamo all'anno scolastico 2016/17 le questione relative all'organico di autonomia e gli albi territoriali.
Medesima situazione anche per la chiamata diretta dei professori da parte dei presidi. Ricordiamo inoltre che negli anni succitati la mobilità non avverrà più tramite le scuole, ma tra gli stessi albi, in tal caso quindi i ruoli del personale docente verranno trasformati in ruoli regionali. E per quanto riguarda invece i precari di seconda fascia? La riforma scolastica ha pensato naturalmente anche a loro, anche perché il problema è stato dibattuto dalla Corte di Giustizia Europea e come ricorderete l'Italia ha avuto una bella strigliata ed una condanna per abuso di precariato scolastico. Per coloro, dicevamo, nuovo concorso pubblico pronto con il bando da completare per il primo settembre, a tal proposito ricordiamo che sarà considerato e valorizzato il servizio prestato per almeno 180 giorni con un punteggio aggiuntivo a quello conseguito nelle prove.