Gli scienziati della Monash University di Clayton, in Australia, hanno individuato il meccanismo fondamentale che porta alla rigenerazione delle cellule muscolari negli organismi animali. Lo studio è stato pubblicato su Science e promette di aprire nuove strade per sconfiggere le distrofie muscolari, curare i traumi muscolari e compensare la sarcopenia, ovvero la perdita di tessuto muscolare, nelle persone anziane.

Distrofie e traumi muscolari, problemi ancora aperti

Le cellule muscolari, così come i neuroni, sono altamente specializzate. Per questo motivo, durante lo sviluppo perdono la capacità di riprodursi e di sostituire le cellule muscolari vecchie o danneggiate. Infatti, nel caso di gravi malattie genetiche degenerative, come la distrofia di Duchenne, oppure nel caso di traumi e lesioni, si ha una perdita irreversibile di tessuto muscolare.

Tuttavia, anche il tessuto muscolare è corredato di cellule staminali in grado di riparare le regioni di muscolo distrutte dalla distrofia, impoverite dalla vecchiaia o lesionate da un trauma.

Sebbene numerosi studi in vitro abbiano suggerito il meccanismo attraverso il quale le cellule staminali muscolari vengono attivate per ricostruire il tessuto, mancavano, fino ad oggi, le prove sperimentali che tale processo potesse avere luogo anche in vivo, in un animale integro.

La conferma del meccanismo di riparazione in vivo

"Sulla scorta dei dati disponibili in vitro" afferma nell'introduzione Peter Currie, coordinatore dello studio "abbiamo voluto indagare i processi che portano alla rigenerazione del tessuto muscolare danneggiato in un organismo animale integro e vivente. A tale scopo abbiamo utilizzato il Danio zebrato, o pesce zebra, un pesciolino che popola le acque tropicali". Il Danio zebrato è prezioso per la ricerca scientifica dato che la sua pelle è trasparente e permette di visualizzare facilmente i processi biologici e fisiologici che avvengono nell'organismo.

"Non solo" aggiunge Peter Currie "infatti, il danio zebrato è conosciuto anche come il re della rigenerazione per la sua capacità di ricostruire qualunque porzione danneggiata di tessuto muscolare o nervoso. Noi siamo riusciti a fotografare le prime fasi del processo che porta alla rigenerazione del tessuto muscolare danneggiato a partire da cellule staminali chiamate satellite. Queste cellule si trovano alla periferia del tessuto muscolare e vengono richiamate dalle cellule muscolari danneggiate. A questo punto si clonano dando vita a una cellula staminale immortale, che rimane nel pool di riserva, e a una cellula muscolare matura e differenziata che rimpiazza le cellule danneggiate".

Lo studio rappresenta una pietra miliare dato che le cellule staminali satellite sono presenti anche nei muscoli dell'essere umano e, in futuro, si spera di poterne stimolare e controllare la crescita per ricostruire il tessuto muscolare danneggiato da malattie, traumi o invecchiamento.