Il Governo avanza l’ipotesi di accorpare Imu e Tasi in un’unica imposta soltanto sulle seconde abitazioni, mettendo fine al tributo sui servizi indivisibili, c.d. 'Tasi'. A confermare la proposta di unificazione dei due tributi Imu e Tasi è proprio il sottosegretario all’Economia, Zanetti Enrico, il quale ha precisato che la modifica in esame riguarderà, qualora fosse approvata, soltanto le 'seconde case'.

Tassazione sugli Immobili

Si tratta davvero di una riforma sulla tassazione immobiliare quella su cui l’esecutivo sta discutendo e che verrà inserita nella Legge di Stabilità 2016?

Purtroppo, no. Quella che è in cantiere è una manovra che faciliterà sì i proprietari degli immobili, ma soltanto nelle modalità di pagamento delle tasse. Infatti, sarà abbattuto solo idealmente il tributo, in quanto, di fatto, la riunificazione comporterà la somma delle aliquote delle due imposte.

Per l'abitazione principale, invece, si sta valutando l’ipotesi dell’abolizione totale, anche per le abitazioni di lusso (ville, castelli, ecc).

Zanetti conferma che il Governo si è impegnato ad introdurre nella Legge di Stabilità 2016 – che sarà approvata entro il 15 ottobre c.m. – tre misure che incideranno sulla fiscalità degli enti locali, ovvero:

  • abolizione dell'imposta sulla prima casa;
  • l’abolizione dell’Imu sui terreni agricoli, compresi quelli assoggettati a tassazione già prima del decreto legge n. 66/2014 (quello del bonus Irpef di 80,00 euro);
  • risoluzione della c.d. questione Imu imbullonati, vale a dire la tassazione sui macchinari, attrezzature ed impianti utilizzati dalle imprese, ferma restando l’intenzione di stabilire a livello normativo che la rendita catastale degli immobili a destinazione speciale, censibili nel gruppo catastale D, sia fatta mediante stima diretta, che includa i terreni, le costruzioni e tutto ciò che è ad essi collegato, ma escludendo, appunto, i 'macchinari'.

Seconde Abitazioni

La fusione delle imposte Imu e Tasi per le sole abitazioni diverse da quella principale è, dunque, un’altra misura in esame, in aggiunta alle tre sopra elencate.

Tuttavia, la posizione del Governo non mira ad un reale intervento di riduzione della tassazione sugli immobili; infatti, il livello di imposizione fiscale non subirà alcuna modifica, soprattutto in senso riduttivo; dovendosi procedere solo a sommare le rispettive aliquote. Si tratterà quindi solo di una semplificazione di tipo burocratico ed amministrativo.