Dopo aver liquidato l'ex moglie Amber Heard con 7 milioni di dollari johnny depp torna alla carica e questa volta la sua scure è caduta sull'agenzia The Managment Group citata in giudizio per 25 milioni di dollari.

Depp ha citato i suoi ex manager per cattiva gestione del patrimonio, frode finanziaria, violazione di contratto e negligenza professionale.

La rivincita di Johnny Depp

Il tutto risale allo scorso marzo quando l'agenzia avrebbe informato l'attore della necessità di vendere parte delle sue proprietà per restare in attivo.

In realtà - così sostengono i legali del Pirata dei Caraibi - se il gigantesco patrimonio del divo fosse stato gestito in maniera più accorta non sarebbe stato necessario vendere nulla.

Il dente avvelenato sarebbe in particolare per la messa all'asta di 10 capolavori dell'artista contemporaneo Basquiat che, lo scorso giugno, Depp aveva ceduto ricavandone circa 10 milioni di dollari.

Johnny, dopo aver licenziato The Managment Group avrebbe scoperto che le tele sarebbero potute rimanere in casa sua se solo i suoi manager fossero stati più attenti.

La denuncia di Depp

Nella denuncia avanzata Depp sostiene che la cattiva gestione lorda abbia condotto ad autentiche. Depp avrebbe perso decine di milioni di dollari e questo lo avrebbe costretto a cedere beni di notevole valore. Managment Group inoltre avrebbe trattato il reddito del divo come se fosse proprio. Il denaro di Depp sarebbe stato sfruttato a scopi personali o ceduto a terze parti. Si tratta di accuse pesantissime con una richiesta di risarcimento danni pari a 25 milioni di dollari.

I migliori video del giorno

All'Hollywood Reporter, però, l'avvocato di Managment Group ha replicato stizzito spiegando che per 30 anni Joel e Rob Mandel sono stati manager di alcune delle persone e delle imprese più note dello showbiz. Diciassette di questi 30 anni sono stati dedicati a Depp nel tentativo di proteggere Johnny dalle proprie spese irresponsabili e dissolute.

Da quel che sostengono gli avvocati nel dicembre 2012 Depp rischiò la rovina finanziaria con un default imminente. Per affrontare il momento difficile l'attore ha richiesto un prestito di 5 milioni di dollari ai Mandel. Il rimborso - che non è mai avvenuto - sarebbe dovuto avvenire entro gennaio 2014.

In seguito a questo, nell'ottobre 2016, quando il debito ammontava ormai a 4,2 milioni di dollari, i Mandel hanno dato il via ad alcuni atti di preclusione non giudiziari contro diverse proprietà di Depp.

L'esito della disputa legale pare tutt'altro che scontato e per Johnny Depp si apre un 2017 che sa di resa dei conti da molteplici punti di vista.