Non possiamo ancora chiamarlo 'Divorzio breve' ma indubbiamente il decreto legge sul quale verrà apposto quest'oggi il voto di fiducia, rappresenta indubbiamente un grandissimo passo avanti verso la semplificazione delle separazioni di coppia.

Ad illustrare il contenuto di questo provvedimento è il ministro della Giustizia, Andrea Orlando che ha spiegato, in dettaglio, quali novità porterà questa nuova legge che cambierà radicalmente alcuni aspetti legati al diritto civile. Secondo l'articolo 12, infatti, le coppie che sono decise a portare avanti la propria separazione, potranno espletare questa procedura presentandosi semplicemente davanti al sindaco.

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Naturalmente, marito e moglie dovranno soddisfare alcuni requisiti importanti come il fatto che si tratti di una separazione consensuale (ossia le parti siano d'accordo su ogni aspetto legato allo scioglimento del #Matrimonio), che non ci siano figli a carico e che non siano in atto dei trasferimenti patrimoniali. 

Divorzio, il sindaco procederà alla separazione consensuale della coppia

In pratica cosa succederà? Il sindaco concederà alla coppia un periodo di trenta giorni affinchè possano riflettere sulla scelta che stanno maturando: trascorso questo lasso di tempo, se marito e moglie non si ripresentano, si presuppone che 'abbiano fatto pace' e ci abbiano ripensato; in caso contrario, si darà luogo all'effettiva separazione della coppia, abbreviando notevolmente la procedura attuale della separazione, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto temporale.

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Comunque, anche in presenza di minori o figli portatori di handicap, l'articolo 6 della nuova legge semplifica notevolmente la procedura attuale: prendendo sempre in considerazione la separazione consensuale, i coniugi potranno richiedere la cosiddetta 'negoziazione assistita', attraverso la quale saranno loro stessi (assistiti comunque dai rispettivi legali) a decidere le condizioni per i figli. Entro dieci giorni, la negoziazione assistita verrà trasmessa al procuratore della Repubblica che si dovrà pronunciare in merito: se le condizioni tuteleranno l'interesse dei figli, si potrà dare atto al procedimento; in caso contrario, si procederà secondo le norme attualmente vigenti.