Era il 5 settembre 2010. Erano le ore 21,45, quando nove colpi di pistola uccidevano Angelo Vassallo. Il "sindaco pescatore", così era conosciuto a Pollica, era il simbolo della buona amministrazione, del rispetto tra e per i cittadini, un esempio per chi lo ha conosciuto.

Sono passati cinque anni e le cose lì a Pollica vanno bene soprattutto grazie a lui. Nonostante la lotta alla criminalità organizzata che a tutti i costi vuole prendere il territorio, sia per certi versi ancora da combattere, il coraggioso sindaco ha lasciato i frutti della sua lotta e la forza ad un paese che è riuscito a ricominciare. Il primo passo è Milano.

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Pollica, infatti, è capofila nel gruppo delle città e piccoli paesi che ad Expo rappresentano la dieta mediterranea dopo che, anche il Ministro della salute Beatrice Lorenzin, ne ha sottolineato l’importanza. È stato proprio Vassallo a far balzare agli onori della cronaca la sua Pollica perché riuscì a farla riconoscere dall’Unesco Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità

Oggi Stefano Pisani, primo cittadino di Pollica, ricorda il suo amico Angelo sottolineando come questo sia il modo migliore per ricordarlo. Angelo Vassallo non era un eroe, aggiunge il sindaco, ma una persona normale e apprezzato ormai ovunque. E così all’Expo, al padiglione Kip dedicato ai "territori attraenti per un mondo sostenibile", è Pollica la capofila della dieta mediterranea. Oltre Pollica, il Cilento e l’Italia, il Padiglione Kip ospita la Croazia, Cipro, il Portogallo, il Marocco, la Grecia e la Spagna.

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Giugno e luglio i mesi in cui Pollica ha rappresentato la dieta mediterranea, ma la rappresenterà di nuovo e dal 14 al 20 settembre e dal 19 al 25 ottobre. lo scopo è quello di raccontare al mondo che la dieta mediterranea ha il suo cuore nel Cilento e che non è solo una questione di prodotti, ma un’occasione di dialogo. Un tema forte e di grande attualità sul quale Pollica continua a combattere strenuamente. Pollica è al centro degli interessi del popolo che quel sindaco pescatore ha lasciato più forte e più consapevole di prima, nella convinzione che le cose possono e soprattutto devono cambiare. Molto è stato fatto ma ancora molto vi è da fare.

Ad Acciaroli, paese turistico del cilentano, il traffico di droga non si è arrestato. Una situazione che preoccupa tutti dato che una delle piste seguite per trovare l’omicida di Vassallo è proprio quella della droga contro la quale Vassallo combatteva personalmente. 

Il ricordo del sindaco pescatore sarà una fiction che andrà in onda su Rai Uno: sarà Sergio Castellitto ad interpretare Vassallo nel pensiero sempre vivo di una figura che insegna anche a cinque anni dalla sua tragica scomparsa. #Politica Salerno #Cronaca Salerno