Il termine 'calciomercato' viene oramai usato abitualmente nell'ambito del calcio professionistico per indicare le operazioni di trasferimento dei calciatori tesserati da un società all'altra. Secondo gli attuali regolamenti vigenti in Italia (quindi validi per la serie A) la sessione principale del calciomercato si svolge d'estate durante i mesi di luglio e di agosto, anche se esiste una sessione secondaria, conosciuta anche come mercato invernale o 'di riparazione', all'interno della quale le società possono operare delle variazioni nella propria rosa di giocatori, anche durante lo svolgimento della stagione agonistica.
Solitamente, il club che 'vende' un calciatore ad un'altra società riceve da quest'ultima una compensazione che, in generale, è di carattere pecuniario. Nel caso in cui, però, il contratto del giocatore sia pervenuto alla scadenza, il club di appartenenza non avrà diritto ad alcun compenso e l'atleta sarà libero di accasarsi nella società da lui scelta, con la quale sottoscriverà un nuovo contratto.

I trasferimenti dei giocatori vengono definiti secondo diverse tipologie di contratto: si ha pertanto l'acquisizione o cessione a titolo definitivo quando il club compra o vende il cartellino del giocatore in maniera definitiva in cambio di denaro e/o altri cartellini di giocatori; si ha poi il trasferimento mediante cessione a titolo temporaneo (o più comunemente chiamato prestito) quando un giocatore accetta il trasferimento in un altro team temporaneamente. La società continua a detenere la proprietà del cartellino e il prestito può essere a titolo gratuito oppure oneroso. La società che godrà delle prestazioni sportive del giocatore potrà decidere di 'riscattare' lo stesso, pagando una determinata somma di denaro al club proprietario del cartellino. In Italia, il calciomercato ha conosciuto, negli ultimi anni, una caduta vertiginosa per le difficoltà economiche del nostro Paese e della crisi che ha investito il 'mondo del pallone': anche i grandi club italiani come la Juventus, il Milan, l'Inter o la Roma, non possono attualmente competere, dal punto di vista delle risorse finanziarie, con i club attualmente più 'potenti' d'Europa come il Real Madrid, il Manchester City, il Paris Saint Germain, il Barcellona e il Chelsea.