Da rinforzo mancato a rivale molto temibile. La parabola di Wesley incrocia il destino della Juventus, ma questa volta da avversario e non da potenziale colpo di mercato. Sabato sera, nella grande sfida per un posto in Champions contro la Roma, il terzino brasiliano sarà uno degli osservati speciali, pronto a mettere in difficoltà i bianconeri proprio su quella fascia che, solo pochi mesi fa, avrebbe potuto diventare casa sua.

Juventus, una trattativa portata avanti ma sfumata per i costi

La scorsa estate, Wesley era finito in cima alla lista dei desideri della Juventus. L’amministratore delegato Damien Comolli aveva individuato in lui il profilo ideale per rinforzare le corsie esterne: giovane, esplosivo, già pronto per il grande salto europeo. Un tavolo di dialogo con il Flamengo era stato aperto, ma la trattativa si era presto arenata di fronte alla richiesta secca della società: 25 milioni di euro. Una cifra ritenuta eccessiva dalla dirigenza bianconera, che aveva scelto di interrompere i contatti.

Uno stop che ha cambiato il corso degli eventi. A inserirsi con decisione fu la Roma, con il direttore sportivo Massara abile a sfruttare il momento e a soddisfare le richieste del club sudamericano. L’affondo giallorosso ha così portato Wesley nella Capitale proprio per quella cifra che aveva frenato la Juventus, facendo felice Gian Piero Gasperini, che aveva indicato il brasiliano come uno degli esterni perfetti per il suo calcio intenso e verticale.

Il campo, fin qui, gli ha dato pienamente ragione. Wesley sta dimostrando di possedere doti quasi ideali per il sistema del tecnico di Grugliasco: un moto perpetuo sulla fascia, una velocità di base elevatissima, un piede destro educato e una sorprendente capacità di adattarsi sia a destra sia a sinistra.

Qualità che lo rendono un’arma tattica preziosa e, allo stesso tempo, un rebus complicato per chi deve affrontarlo.

Wesley e quelle doti che avrebbero fatto comodo alla Juventus

Qualità che, inevitabilmente, fanno riflettere anche in casa Juventus. Perché quelle stesse caratteristiche sarebbero state molto utili a Luciano Spalletti, che, dopo lo scambio tra Alberto Costa e João Mario, si ritrova con una corsia destra ancora da perfezionare. Cambiaso resta il titolare, ma il rendimento non ha pienamente convinto, tanto da spingere il club a guardare con attenzione al mercato invernale per un nuovo esterno.

Intanto, però, c’è una partita da giocare. E Wesley, il rimpianto estivo della Juventus, è pronto a presentarsi allo Stadium da protagonista. Da obiettivo sfumato a rivale diretto: il destino, a volte, sa essere tremendamente ironico.