L’Inter ha conquistato il ventunesimo scudetto della sua storia, un traguardo che porta la firma di molti protagonisti. La squadra, guidata da Chivu, ha saputo imporsi grazie a un gruppo compatto e a prestazioni individuali di rilievo, come testimoniano le pagelle dei principali interpreti di questa stagione vincente.

Tra i pali, Sommer ha vissuto un’annata sottotono, risultando raramente decisivo e mostrando qualche incertezza nei momenti chiave.

Pepe Martinez, dopo un buon avvio, non è riuscito a imporsi come titolare, anche a causa di vicende personali che ne hanno condizionato il rendimento, ma ha sempre risposto presente quando chiamato in causa, da rivedere. In difesa, De Vrij e Acerbi hanno garantito solidità ed esperienza, 6,5 per entrambi, mentre Bastoni ha vissuto un’annata complicata, soprattutto nel finale di campionato ma il suo valore resta. Voto: 7. Akanji e Bisseck si sono distinti per qualità tecniche e atletiche, contribuendo anche in zona gol con reti rilevanti 7,5 per entrambi.

Dumfries, dopo un lungo stop per infortunio, è tornato decisivo con due reti importanti contro il Como, voto finale? 8.

Il cuore del gioco: centrocampo e attacco

Il centrocampo ha visto la definitiva consacrazione di Dimarco, autore di una stagione straordinaria per numero di assist e partecipazioni al gol, un vero e proprio "re degli assist", 10 per lui. Carlos Augusto si è rivelato prezioso per la sua duttilità, capace di ricoprire più ruoli, affidabilità da 7,5. Barella ha alternato momenti di difficoltà a un finale da leader, distribuendo assist durante l'annata e superando la delusione dell'eliminazione con l'Italia, il 7 è meritato. Calhanoglu, inizialmente dato per partente, è stato invece determinante nei momenti cruciali, spesso il leader emotivo in campo nonostante problemi fisici 8 per lui.

Stesso voto, se non qualcosina in più, per Zielinski che ha sorpreso per continuità e qualità, segnando anche il gol decisivo nel derby d’Italia contro la Juventus, fondamentale in assenza di Calhanoglu. Mkhitaryan e Sucic hanno garantito esperienza e sprazzi di talento, con il giovane croato che ha mostrato lampi di alta qualità 6,5 per entrambi. Frattesi e Diouf hanno avuto meno spazio e continuità, limitati anche da problemi fisici per il primo che è da rivedere, Diouf è stato quanto meno sufficiente.

In attacco, Thuram ha vissuto una stagione altalenante, con un lungo periodo senza gol, ma ha saputo segnare gol pesanti nei momenti decisivi, come quello che ha sbloccato la partita scudetto contro il Parma e il voto finale non può che essere 7.

Lautaro Martinez si è confermato capitano vero e trascinatore, sia in campo che fuori, portando il suo consueto contributo di gol e leadership, un esempio per la squadra, il suo numero è il suo voto: 10. Bonny e Pio Esposito, giovani emergenti, si sono fatti trovare pronti, segnando reti importanti nei momenti caldi della stagione, con Esposito che ha timbrato le sue prime volte. 6,5 il francese, 7 pieno per Esposito.

Protagonisti e valutazioni della stagione

Le valutazioni dei protagonisti nerazzurri trovano riscontro nelle analisi generali: Dimarco è il "re degli assist", mentre Sommer è stato indicato come uno dei punti deboli della stagione. Akanji e Zielinski sono considerati tra le sorprese più positive.

Calhanoglu e Lautaro Martinez sono unanimemente descritti come i trascinatori della squadra, capaci di incidere nei momenti chiave. Thuram, pur autore di gol importanti nel finale, ha ricevuto giudizi contrastanti per la sua continuità durante l’anno. Il tecnico Chivu, al suo primo scudetto, è stato elogiato per la gestione esemplare del gruppo e la capacità di rilanciare una squadra data per spacciata dopo la finale di Champions League della stagione precedente, impossibile dargli meno di 9. Il ventunesimo scudetto dell’Inter si caratterizza così per la forza del collettivo e per la crescita di alcuni elementi chiave, in una stagione che resterà nella storia del club nerazzurri.