L’Inter risponde sul campo alle critiche e lo fa nel modo più fragoroso possibile, travolgendo la Roma nel big match di Pasqua con un clamoroso 5-2. A San Siro la squadra di Cristian Chivu domina la gara dall’inizio alla fine, spazzando via i dubbi legati agli ultimi 2 pareggi consecutivi e rilanciando con forza la propria corsa verso lo scudetto. Una vittoria pesantissima non solo per il morale, ma anche per la classifica: i nerazzurri riportano infatti il Milan a nove punti di distanza e il Napoli a dieci, in attesa dello scontro diretto tra le due inseguitrici in programma domani.

Un segnale forte al campionato, arrivato al termine di una prestazione autoritaria che ha visto l’Inter controllare ritmi e occasioni, lasciando alla Roma solo sprazzi isolati e incapaci di cambiare l’inerzia della partita.

Partenza shock e dominio nerazzurro

La gara si mette subito in salita per i giallorossi. Dopo appena un minuto, il rientrante Lautaro Martinez sfrutta una disattenzione di Celik e batte Svilar sul primo palo, indirizzando immediatamente il match. La Roma prova a reagire e trova il pareggio con Mancini, ma si tratta solo di un’illusione. Prima dell’intervallo è Calhanoglu a riportare avanti i padroni di casa con un potente tiro dalla distanza sul quale il portiere giallorosso non appare impeccabile.

Nella ripresa la squadra di Chivu dilaga definitivamente: ancora Lautaro, poi Thuram e infine Barella costruiscono una vera e propria grandinata di gol che chiude ogni discorso. Il punteggio diventa pesante e fotografa un dominio quasi totale dei nerazzurri, capaci di sfruttare ogni spazio e di punire una Roma in evidente difficoltà.

Roma in difficoltà e corsa Champions complicata

Il gol di Pellegrini serve soltanto a rendere meno amaro il passivo, ma non cambia la sostanza di una serata complicata per la squadra di Gasperini. La sconfitta pesa non solo per il risultato, ma soprattutto per le implicazioni in classifica. I giallorossi rischiano infatti di vedere il quarto posto allontanarsi ulteriormente: in caso di vittoria del Como contro l’Udinese, il distacco salirebbe a sei punti a sette giornate dalla fine. Non solo, perché alle spalle si avvicina anche l’Atalanta, ora a 4 lunghezze ma con una gara da disputare.