Due persone sono state intossicate in terra piemontese a causa di un particolare tipo di tonno contaminato da istamina. L'allarme è stato subito diffuso in tutta Italia, dal momento che il pesce superava di ben 6 volte i limiti di tossine consentiti. Il tonno fresco incriminato proveniva dalla Spagna. Le vittime dell'intossicazione pare siano due coniugi residenti a Torino, i quali avevano acquistato l'alimento in un noto mercato del pesce cittadino.

Scopriamo tutti i dettagli di questa vicenda.

Istamina nel tonno fresco: come sta la coppia intossicata?

Secondo quanto rivelato dalle maggiori testate giornalistiche nazionali, la coppia aveva acquistato e subito consumandolo il pesce fresco. Sfortunatamente dopo aver ingerito il tonno i due coniugi hanno riportato dei sintomi riconducibili ad un avvelenamento che, successivamente, si è scoperto essere stato causato da una contaminazione da Istamina. Ovviamente le autorità stanno, in queste ore, procedendo ad accurati controlli sul prodotto per scoprire come sia stata possibile una tale esposizione a tossine: il pesce pare superasse, infatti, di circa 6 volte i limiti di istamina consentiti.

Secondo i primi controlli l'alimento risulta, dunque, essere positivo alla sindrome sgombroide. Per quanto riguarda i due coniugi sappiamo che essi si trovano fuori pericolo: una volta essersi recati in ospedale i medici hanno provveduto a somministrare cortisoni e antistaminici alla coppia, riuscendo a placare l'intossicazione. La sindrome contratta dai due è davvero pericolosa se contratta dai pesci e poi trasmessa all'uomo, motivo per il quale le autorità hanno deciso di allertare la popolazione italiana e fare in modo che per il momento non vengano consumati alimenti come i tonni freschi che hanno avvelenato la coppia torinese.

Che cos'è la sindrome sgombroide?

Questa particolare sindrome si verifica nei pesci quando la loro conservazione viene compromessa e la catena del freddo viene interrotta.

Ovviamente, come molti sapranno, l'istamina è una tossina presente nei pesci sin dal momento in cui essi vengono pescati ed essa è capace anche di resistere alla cottura degli alimenti; essa tuttavia, diventa molto pericolosa quando si trova in grandi quantità all'interno di un alimento. L’intossicazione da sindrome sgombroide, come quella che ha colpito i coniugi attraverso il tonno contaminato, si può presentare con sintomi più lievi come: l’arrossamento della pelle e il prurito, ma può arrivare anche alla nausea, alla cefalea, ai crampi addominali, provocando anche diarrea e palpitazioni.