Nel corso della conferenza stampa tenutasi il 28 aprile, il commissario per l'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri ha parlato della nuova applicazione per monitorare i contagi. Il progetto è a cura della software house milanese Bending Spoons.

Arcuri ha comunicato che in questa fase si sta lavorando alacremente allo sviluppo della app che dovrebbe diventare operativa a partire da maggio.

A maggio l'app per il monitoraggio del nuovo coronavirus in Italia

L'applicazione avrà il compito di aiutare a tenere sotto controllo il contagio da nuovo coronavirus. Stando a quanto riportato da Domenico Arcuri, verrà utilizzata dal singolo cittadino per ricevere segnalazioni circa l'eventuale positività delle persone con cui è venuto a contatto per più di 15 minuti.

Ovviamente, per tutela della privacy, i nomi non verranno mostrati.

È importante precisare che l'app Immuni e tutto il database raccolto verranno cancellati al termine dell'emergenza sanitaria. Il commissario Arcuri ha spiegato anche che l'applicazione verrà collegata ai tamponi, aggiungendo che finora ne sono stati distribuiti 2,5 milioni.

Intanto, in queste ore il Governo ha dato il via libera al decreto Bonafede che, tra le altre cose, elenca una serie di regole relative allo strumento tecnologico di tracciabilità del contagio. Innanzitutto non si farà alcun ricorso alla geolocalizzazione, ma verrà utilizzato il bluetooth.

App Immuni: uno strumento tecnologico per combattere il nuovo coronavirus

Non ci sarà alcun obbligo per i cittadini di scaricare l'applicazione che, comunque, si ritiene possa essere uno strumento molto utile per una corretta gestione della Fase 2 che in Italia scatterà dal 4 maggio. Il Governo, intanto, ha assicurato che l'indirizzo Ip, nel caso in cui dovesse essere rilevato, verrebbe opportunamente dissociato dal possessore del cellulare.

Il decreto Bonafede conferma quanto anticipato da Domenico Arcuri il 28 aprile: al termine dell'epidemia il database verrà cancellato e non sarà più in funzione. La piattaforma, inoltre, è stata progettata affinché possa essere gestita da amministrazioni o enti pubblici nazionali. Infine, anche se il commissario per l'emergenza ha annunciato che il sistema sarà operativo da maggio, al momento sulla data di rilascio non vi sono ancora certezze perché ci sarebbero diversi punti da chiarire e alcune funzionalità da perfezionare.

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