Paura la scorsa notte per una forte esplosione e un incendio che hanno distrutto una palazzina utilizzata come centro di accoglienza per immigrati in attesa di asilo politico a San Martino Buon Albergo, in provincia di Verona. Soltanto una persona che stava passando nelle vicinanze è rimasta ferita. L'uomo, che passeggiava con il proprio cane, è stato investito dai vetri e calcinacci e ha riportato fratture e ferite minori, mentre i 24 alloggiati nell'edificio se la sono cavata con uno spavento.
Un'esplosione potente
La gravità dell'esplosione e l'incendio che poi si è sviluppato hanno distrutto il primo e il secondo piano della palazzina. Le fiamme si sono propagate anche a una concessionaria e ad altri negozi al pian terreno. Sul posto sono arrivati i soccorsi e una volta fatta una prima stima dei danni, i Vigili del Fuoco hanno deciso di allontanare una cinquantina di residenti oltre ai migranti. Nella mattinata di oggi (mercoledì ndr) si è svolto un ulteriore sopralluogo per valutare l'agibilità dell'edificio e fare una conta definitiva dei danni.
Le autorità locali sono anche alla ricerca di una nuova sistemazione per i residenti e per i rifugiati che hanno passato la notte in albergo.
Sembra che l'incendio si sia sviluppato nella concessionaria e poi abbia raggiunto i piani superiori, ma gli investigatori non escludono la pista dolosa o quella di un attentato, prendendo in considerazione il fatto che in Sicilia un paio di giorni fa si è registrato un attacco incendiario.
Una molotov a Catania
Lunedì scorso, infatti, una bottiglia molotov è stata gettata contro il centro di accoglienza migranti maggiorenni di Grammichele in provincia di Catania. La bottiglia piena di liquido infiammabile ha infranto i vetri dell'ingresso secondario dello Sprar e ha annerito i muri.
L'esplosione è avvenuta un paio di giorni fa, ma la cooperativa San Francesco che ha in gestione la struttura, ne ha dato notizia solo oggi sul proprio sito internet.
Non ci sono state vittime e tutto si è risolto con una gran paura per il personale e i rifugiati. I Carabinieri stanno indagando sulla vicenda e dovranno chiarire se si tratta di un attacco motivato da odio razziale o di un evento di minore portata. Il gesto, che tutti sperano sia una bravata, va sommarsi a episodi precedenti, quale quello di Piazza Armerina dove un migrante fu aggredito subito dopo la visita di Papa Francesco e sembrano far scorgere in Sicilia una crescente insofferenza verso le strutture di accoglienza e i loro ospiti.