Si sono svolti questo pomeriggio presso la parrocchia di Fulgenzio a Lecce i funerali della 16enne che martedì scorso si è tolta la vita in una comunità ad Andria, dove si trovava da qualche tempo. La giovane era originaria del Salento, e si è impiccata con una cintura nella sua stanza, dove è stata trovata esanime dal personale della struttura. La cintura con la quale l'adolescente ha compiuto l'estremo gesto è stata posta sotto sequestro.

Intanto, secondo quanto riferiscono i media locali, pare che la Procura di Trani (competente per il territorio della provincia Bat) abbia aperto un fascicolo di inchiesta: quest'ultimo non è dato sapere se sia stato aperto contro ignoti o contro persone che hanno un nome e un cognome ben preciso. L'oggetto con cui la ragazza ha compiuto il suicidio non è stato restituito alla famiglia.

Aveva già tentato di togliersi la vita

Secondo quanto riporta la testata giornalistica locale online, Lecce Prima, la ragazza aveva già tentato in precedenza di togliersi la vita.

Le sue condizioni psicologiche erano infatti critiche. I genitori della vittima dicono che la stessa doveva essere tenuta sotto costante controllo dal personale della struttura, in quanto conoscevano bene le condizioni in cui si trovava la loro figlia. Oggi ai funerali c'era infatti tanto dolore e tanta rabbia per la perdita di una vita così giovane. L'ipotesi di reato contestata alle persone indagate è gravissima: omicidio colposo per condotta omissiva, in quanto gli indagati non avrebbero vigilato abbastanza per impedire alla giovane di togliersi la vita in questa maniera così assurda. La famiglia ha comunque già presentato un esposto al Garante per i diritti dell'infanzia tramite l'avvocato Massimo Bellini.

Pare che la struttura fosse dotata anche di telecamere, le quali potrebbero aver ripreso i momenti del dramma. Proprio per questo ci si chiede come mai nessuno abbia visto niente.

Il Garante: 'Chiederò la documentazione della minore'

Anche Ludovico Abbaticchio, Garante dei diritti per l'infanzia, vuole andare fino in fondo a questa brutta vicenda, che ancora vede coinvolta una minore. In una nota lo stesso ha spiegato che chiederà alla struttura dove la giovane era ricoverata tutta la sua documentazione sanitaria. Abbaticchio è dell'avviso che ora alla famiglia si devono dare risposte concrete, e sollecita tutte le istituzioni che si occupano di casi come quello della 16enne, inclusi i Servizi Sociali, a monitorare costantemente le varie situazioni dei pazienti, questo in modo da scongiurare tragedie come quella di Andria, che ha gettato nello sconforto più totale i famigliari e gli amici della ragazza. Sicuramente nei prossimi giorni ci saranno ulteriori chiarimenti su questo fatto di cronaca.