Ferrero torna a far parlare di se. Ed è un argomento poco gradevole se si considera che ci sarebbe un esposto nei suoi confronti dopo il suo lavoro alla Ternana, in Serie C, concluso poco tempo fa.

La famiglia Rizzo avrebbe presentato esposto per infedelità patrimoniale

Secondo quanto riferito dall’AGI, la famiglia Rizzo ha presentato un esposto contro Ferrero e Pucci ipotizzando il reato di infedeltà patrimoniale in concorso. Al centro della vicenda c’è il ruolo ricoperto da Pucci, già amministratore unico del club e in passato collaboratrice stretta dell’ex proprietario blucerchiato.

Successivamente, entrambi si sono ritrovati a operare nel club umbro dopo l’ingresso di Ferrero. Per i Rizzo, quanto accaduto configurerebbe un vero e proprio raggiro ai loro danni.

L’infedeltà patrimoniale, contestata ai due, si configura quando amministratori o dirigenti apicali arrecano volontariamente un danno economico alla società con l’obiettivo di ottenere per sé o per altri un vantaggio ingiusto. La normativa prevede, in caso di condanna, una pena che va dai sei mesi ai tre anni di reclusione.

Problemi anche sul mercato

A Ferrero viene inoltre attribuito il tentativo di concludere un’operazione di mercato che prevedeva lo scambio tra due giovani calciatori: Cristian Vaccaro della Ternana e Flavio Ciufferi del Trapani.

Stando alle contestazioni, la differenza tra i valori dei cartellini avrebbe prodotto una plusvalenza per il club umbro di circa 70 mila euro. Tuttavia, a fronte di questo beneficio contabile, si sarebbe determinato un aggravio significativo sul fronte degli stipendi. Vaccaro percepiva un ingaggio lordo di circa 20 mila euro, mentre Ciufferi risultava titolare di un contratto superiore ai 200 mila euro annui, con un incremento previsto fino a 250 mila euro nella stagione 2026/27.

Le segnalazioni non si fermano qui. Ferrero avrebbe disposto l’assunzione, tramite una società collegata al gruppo, del suo storico autista, al quale sarebbero stati riconosciuti compensi anche per prestazioni straordinarie.

Lo stesso autista avrebbe inoltre tentato di trattenere l’autovettura aziendale in dotazione alla Ternana, restituita soltanto dopo ripetute sollecitazioni. Per quanto riguarda Pucci, tra gli addebiti figura anche l’emissione di una fattura relativa a un’attività di supporto nella fase conclusiva di una cessione.

Accanto a questa prima denuncia, la famiglia Rizzo ne avrebbe depositata un’altra, nella quale viene ricostruita l’intera gestione societaria nel periodo compreso tra giugno 2024 e settembre 2025, antecedente al passaggio del controllo del club nelle loro mani. Una serie di operazioni economiche ora sottoposte all’attenzione della magistratura.