Ha ringraziato Dio e, a seguire, i medici, sia quelli israeliani che europei. Quindi ha dichiarato, proprio come se fosse il protagonista di una favola o di un film di Natale con lieto fine, che d'ora in poi la sua vita sarà dedicata soltanto a fare del bene.

Parole di grande forza pronunciate da Lapo Elkann, il nipote dell'avvocato Gianni Agnelli, convalescente in una clinica svizzera.

Si sta riprendendo dopo un grave incidente d'auto avvenuto in Israele, dove si era recato per fare un viaggio. L'incidente, che l'ha ridotto in coma, risale a una decina di giorni fa ma se ne è avuta notizia solo ora.

In Israele il dramma di Lapo

Il 42 enne rampollo di casa Agnelli, fondatore e maggior azionista del brand d'occhiali in carbonio Italia Independent, è rimasto coinvolto in un incidente stradale in Israele, ancora tutto da ricostruire. Lo ha confermato lui stesso nel corso di una videochiamata avuta oggi con il giornalista del Corriere della Sera. Il fatto è accaduto una decina di giorni fa mentre da Gerusalemme, dove si era recato a visitare il Muro del Pianto, stava raggiungendo a Tel Aviv.

Lapo non ha saputo spiegare cosa sia accaduto esattamente: era solo in auto e ha perso subito conoscenza. E' stato soccorso e portato all'Assunta Hospital di Tel Aviv con diverse fratture. In coma era stato sottoposto a diversi interventi chirurgici. Una volta fuori pericolo, il figlio di Margherita Agnelli e del giornalista Alain Elkann, è stato trasferito in una clinica svizzera dove sta facendo la riabilitazione.

E' prova del fatto che stia meglio, l'aver ripreso da ieri a comunicare via tweet. Uno è rivolto a papa Francesco che nel giorno del suo 83 esimo compleanno ha abolito il segreto pontificio nel caso di abusi e violenze sui minori. Si tratta di una svolta storica celebrata anche da Lapo che sta mettendo la sua notorietà al servizio di giuste cause con una fondazione che si occupa di violenza sui minori.

In un altro tweet, ha elogiato il matrimonio tra Fiat Chrysler Automobiles e Psa Peugeot, paraganonando i nuovi capi dell'azienda, e cioè suo fratello John Elkann e Carlor Tavares, a Batman e al suo aiutante Robin, celebri personaggi dei fumetti. Lapo non ha perso la voglia di ridere e di scherzare e quello stile eccentrico che lo contraddistingue nel look e nella vita. Però, nella dichiarazione al Corriere della Sera, sono prevalsi toni riflessivi, parole di ringraziamento e di raccoglimento. Ha dichiarato di sentire la necessità di pregare per quei ragazzi che erano accanto a lui nei letti delle emergenze dell’ospedale, purtroppo morti, per gli amici e i familiari che gli sono stati vicini.

Ora che Dio gli ha dato la possibilità di ritornare alla vita, vuole occupare il suo tempo e spendere le sue risorse economiche dedicandosi con il cuore alla sua onlus. Dopo l'incidente, ha capito che il suo nuovo motto di vita è fare del bene, un'esigenza che già era in lui, diversamente da come viene talvolta descritto.

L'impegno sociale e civile di Lapo

Della sua fondazione, Lapo ne aveva già parlato in un video. Aveva raccontato pubblicamente di aver superato le esperienze traumatiche dell'infanzia e di aver lasciato alle spalle dipendenza da sostanze ed eccessi. Da bambino, infatti, ha sofferto sia di dislessia che di sindrome di iperattività, ha avuto problemi legati all'apprendimento ed è stato anche abusato sessualmente.

Ha creato Laps, Libera Accademia per Progetti Sperimentali, per ridare il sorriso e la felicità a bambini e adolescenti "che non hanno le stesse opportunità e privilegi che ho avuto io nella mia vita".

Per promuovere la fondazione, un progetto di solidarietà ispirato e motivato dalla sua storia personale, Lapo ha lanciato un'iniziativa creativa. Ha donato 30 capi del suo guardaroba al sito leader nella vendita di articoli di lusso vintage, Vestiaire Collective. L'intento è destinare il ricavato al finanziamento di un progetto sperimentale della fondazione con il quale prevenire dipendenze da Internet, smartphone, videogame, social network e recuperare i minori che già soffrono di questo disturbo.

Prima dell'incidente, a ottobre, Lapo era stato in Sicilia a firmare un protocollo tra la propria fondazione e la Croce rossa siciliana per regalare ambulanze elettriche e a diesel, e mille paia di occhiali da destinare ai migranti minori nei centri di accoglienza. In quell'occasione, aveva espresso il desiderio di trascorrere il Natale nell'isola perché terra d'accoglienza per eccellenza. E aveva detto che non gli piace Matteo Salvini per via del "comportamento sul tema dei migranti, dissolutivo e non costruttivo". Il senatore della Lega aveva risposto sarcastico: "Da Lapo Elkann dichiarazioni stupefacenti". Lapo, aveva indicato, invece in Bill Gates un modello da seguire perché “lui sì che salva la vita alle persone".