Gemitaiz ha recentemente fatto visita ai giovani detenuti del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, rilasciando inoltre un'intervista per il format video 'Beccati', che nei mesi scorsi ha già avuto come ospiti diversi personaggi noti nel mondo del Rap italiano, come ad esempio Paola Zukar – manager, tra gli altri, di Fabri Fibra, Marracash e Clementino – ed i rapper E Green e Jack The Smoker.

L'artista romano classe 1988, che in passato ha vissuto l'esperienza dell'arresto – la notizia all'epoca finì su tutti i giornali, suscitando estremo clamore mediatico – in un contesto del genere non ha potuto fare a meno di parlare dei fatti verificatasi a Roma nel 2014, ammettendo di aver avuto molta paura.

Gemitaiz racconta la paura durante il periodo degli arresti domiciliari: 'Non avevo idea di cosa mi sarebbe successo'

"Era il 2014 quando è successo il fattaccio – ha spiegato Gemitaiz al minuto nove della video intervista – mi hanno arrestato, sono venuti a casa. In quel periodo ho avuto molta paura, perché mi sono fatto due settimane di arresti domiciliari, in attesa del processo. Non avevo la più pallida idea di cosa mi sarebbe successo, non avevo idea di chi mi sarei trovato davanti. Poi ho saputo che il giudice che era stato assegnato per il mio processo era un osso duro, e mi sono letteralmente ca.....

sotto, ho avuto tanta paura".

Il giudice non credette al rapper e lo condannò ad una pena di 22 mesi

Gemitaiz venne poi condannato ad una pena complessiva di 22 mesi per spaccio, il giudice non credette infatti alla versione dei fatti riportata dal rapper, il quale aveva asserito che le sostanze stupefacenti rinvenute nella sua abitazione fossero lì solo ed esclusivamente per il suo uso personale.

Tuttavia, per la gioia dei tanti supporter - che durante le due settimane di detenzione non avevano mai smesso di esprimergli solidarietà- l'allora ventiseienne non fece neanche un giorno di carcere, beneficiando della riduzione dei due terzi della pena, conseguente alla scelta del rito abbreviato, in altre parole il patteggiamento, ma anche perché prima dell'arresto era del tutto incensurato.

Gemitaiz sulla tragedia di Corinaldo: 'Quel maledetto spray al peperoncino lo avevano usato anche ai miei concerti'

Subito dopo aver raccontato quello che ha definito come 'il fattaccio', Gemitaiz ha svelato un altro momento, ben più recente, che ha dichiarato di aver vissuto con molta paura, anche in questo caso si tratta di una nota vicenda di cronaca, ovvero la tragedia di Corinaldo del dicembre 2018 in occasione di una serata di Sfera Ebbasta.

"Io avevo suonato quella sera, stavo in Hotel – ha spiegato – ho acceso il televisore alle quattro del mattino, e ho visto la notizia. Oltre all'amarezza per la tragedia ho provato molta paura, perché questo maledetto spray al peperoncino era stato utilizzato anche in qualche mio concerto, fortunatamente senza gravi conseguenze. [...] Sarebbe potuto succedere a chiunque".

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