Il comune di Napoli ha organizzato un evento culturale intitolato "Partenope e il suo eros - Partenope e ll'ammore" per ricordare Salvatore Di Giacomo, poeta, drammaturgo e saggista, nato a Napoli il 1860 e morto nel 1934.

Salvatore Di Giacomo, ha lasciato alla città di Napoli e alla letteratura italiana, un importante eredità culturale, costituita da importanti opere che tutti nel tempo possiamo ricordare. Il suo esordio avviene quando la casa discografica "Ricordi" gli pubblica alcuni suoi versi "Nannì" e "E ghiammoncenne mè" musicati dal compositore abruzzese Francesco Paolo Tosti.

Difatti tante delle sue poesie sono diventate canzoni, come "Marechiaro" o "Era de Maggio".

Le sue poesie, sono composte da versi evocativi, che colpiscono l'immaginario, ti rendono partecipe attraverso le forti emozioni che trasmettono. Esaltano l'amore e il desiderio, la vita e la natura. Tra i personaggi che fanno parte di questi poetici mondi, c'è l'uomo innamorato della sua donna, che cerca attraverso le sue parole, di donarle il suo sentimento, spesso facendo riferimento alla natura, ovvero al profumo del mare, al rumore del vento e al calore del sole. Tante sono anche le opere teatrali, come "Assunta spina" e " O mese mariano".

Il programma dell'evento, prevede la lettura di poeti classici e contemporanei napoletani da parte di attori o lettori appassionati, in vari luoghi suggestivi della città di Napoli, dal Maschio Angioino al Parco del Poggio ai Colli Aminei, da San Severo al Pendino in via Duomo al Convento di San Domenico Maggiore, dal chiostro di Santa Chiara a Santa Maria del Porto a Mergellina.

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