Nel XVII secolo, a Salem, nel Massachusetts coloniale, John Alden, capitano reduce dalla guerra espansionistica contro i nativi americani, fa ritorno dopo diversi anni nella sua città natale dalla sua amata Mary. Quest'ultima è ormai una donna molto diversa da quella dei ricordi di John, è infatti una potente strega che ha sposato il ricco leader cittadino che alle streghe era solito guidare la caccia. In una Salem centro di una vera guerra tra puritani e streghe, John decide di rimanervi per cercare di contenere il panico e la condanna a morte preventiva di persone innocenti, vittime tra le quali, a causa di una manipolazione di Mary, figura anche un suo vecchio amico.

La canzone della sigla, "Cupid Carries a Gun", è stata composta ed eseguita da Marilyn Manson, con la collaborazione di Tyler Bates, compositore della serie.

Un vero tocco di classe, che rende la sigla cupa ma estremamente affascinante.

Impressione dopo la puntata pilota

Prima di tutto, premetto che ho visto solamente la prima puntata, ma che mi ha colpito. Nonostante a quei tempi le streghe erano più che altro donne innocenti, amanti della natura ed uccise per fanatismi e paure irrazionali, in questo telefilm vengono descritte come crudeli e malvagie, che hanno venduto l'anima al diavolo per il potere. In particolare vengono mostrate Mary (che diventerà una figura importante, nonostante l'abbia fatto per disperazione) e la sua "serva" che l'ha iniziata. Ad "opporsi" alla malvagità c'è un altro male: il clero, quì rappresentato da un prete che punta il dito su qualunque cosa sia immorale (di cui è il primo a macchiarsi, ovviamente), per scacciare il maligno dalla città....per "salvare" le sue pecorelle.

A fomentare questa caccia ci si mettono anche le vere streghe, questa la parte più....interessante, così da stare al sicuro e sbarazzarsi dei propri nemici allo stesso tempo. L'unica figura "buona" è rappresentata da John, tornato dal una lunga guerra e che non ha mai trovato un senso a tutto ciò, e che probabilmente si batterà per fermare tutta la follia.

Conclusioni

Pieno di colpi di scena che costringono a rivedere i propri punti di vista su chi sia davvero il cattivo, se le streghe o i puritani che danno loro la caccia, finendo solo con l'uccidere innocenti.

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Una serie piacevole e dai toni molto dark, non per tutti, ma che rispetto alla prima impressione, si evolve moltissimo durante le varie puntate, mostrando e facendo crescere i personaggi e mostrandoceli in alcuni lati che non avremmo mai immaginato.

È cruda e piuttosto realistica (come epoca rappresentata, ovvio che magia ed incantesimi escono da questo concetto). Il bene e il male non esistono appieno, ci sono mille sfumature, secondo ciò che ognuno ritiene giusto. Insomma, un complimenti a chi l'ha scritta. Non sarà fedelissima al periodo storico, né alle vere streghe, ma come telefilm è uno dei pochissimi che ho seguito ad ogni puntata, senza stancarmi e ansiosa di vederne il finale (cosa rarissima ultimamente).

Sono stati solo 13 episodi, ma davvero molti intensi e piacevoli. Ma già è in programma una seconda che in America dovrebbe uscire quest'anno, quindi speriamo che gli ascolti in Italia siano andati bene così da proseguirne e magari anticiparne la messa in onda.