Martedì 4 febbraio è iniziata la settimana del Festival di Sanremo. Un festival storico che ha visto salire sul palco alcuni dei più amati e memorabili artisti italiani. Da Domenico Modugno a Riccardo Cocciante, gli autori che hanno preso parte al celebre concorso canoro hanno saputo conquistare il cuore degli italiani, con brani che in molti casi possono essere considerati delle vere e proprie poesie. Proprio martedì 4 febbraio nella puntata de La Vita in diretta, trasmissione andata in onda su Rai 1, il direttore dell'Istituto Demopolis di Palermo Pietro Vento ha presentato una classifica dei brani vincitori di Sanremo più amati dagli italiani ottenuta da un sondaggio.
Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno - 40% dei voti
La canzone italiana più ascoltata, più nota all'estero e più rivoluzionaria della storia del Festival di Sanremo. "Volare" ruppe, infatti, la tradizione della musica italiana grazie ad un arrangiamento swing e ad un'esecuzione più "gridata". Modugno riuscì a vendere oltre 22 milioni di copie in tutto il mondo, consegnando alla storia uno dei ritornelli più celebri di sempre.
Perdere l'amore di Massimo Ranieri - 33% dei voti
Il testo di "Perdere l'amore" lascia ben poco spazio alla fantasia, poiché si racconta della fine un amore maturo e lacerante, che appartiene agli anni in cui non si è più adolescenti e si hanno diverse responsabilità.
Come saprei di Giorgia - 32% dei voti
"Come saprei" di Giorgia ha ottenuto la medaglia di bronzo della classifica dei brani vincitori di Sanremo più amati dagli italiani. Era la fine di febbraio 1995, infatti, quando Giorgia trionfava tra i big, con questo brano. Una ricorrenza che non è sfuggita alla stessa artista, che tramite i social ha pubblicato alcuni scatti della vittoria arrivata esattamente 25 anni fa.
Si può dare di più con Umberto Tozzi, Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri - 26% dei voti
"Si può dare di più" è stato il brano trionfatore del Festival di Sanremo 1987.
Se stiamo insieme di Riccardo Cocciante - 24% dei voti
"Se stiamo insieme" è una delle tante meravigliose poesie di Riccardo Cocciante, che presentò sul palco di Sanremo nel 1991. Scritto da lui e Mogol, il brano era incluso nell'album Cocciante e fu l'unico a essere veramente celebre di quelli facenti parte del disco. Il testo del brano è molto noto per il ritornello che racchiude un messaggio ben preciso: dare un perché alla nascita delle storie d'amore.