È stata inaugurata questo pomeriggio, 4 febbraio, all'interno del Parco della Salute a Palermo la prima panchina gialla, volta a sensibilizzare giovani, ma anche adulti, all'uso corretto e consapevole degli Smartphone e dei dispositivi mobili al fine di contrastare i fenomeni della dipendenza da smartphone e dei social risk (rischi collegati ai social network).

Presenti all'inaugurazione, tra gli altri, il responsabile del Parco della Salute e presidente dell'associazione "Vivi Sano Onlus", Daniele Giliberti e la giornalista e blogger esperta in bullismo e cyberbullismo Cetty Mannino, organizzatrice dell'evento.

Una panchina che unisce le persone

Il progetto di promozione e sensibilizzazione alle buone pratiche sociali è stato realizzato dall’Associazione "Made 3.0" e patrocinato dall’Assemblea Regionale Siciliana con lo scopo di sensibilizzare la collettività su questi fenomeni sociali che portano fin troppo spesso ad accorciare le distanze ma a ridurre i rapporti interpersonali vis-à-vis.

Il colore giallo e il Nodo Blu, simbolo della lotta al bullismo istituito dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca utilizzati per la panchina, sono stati fulcro anche di altre campagne di sensibilizzazione su questo tema.

I promotori dell'iniziativa "panchina gialla"

"L'idea di questa panchina gialla, la prima in Italia - ha dichiarato Cetty Mannino - nasce dall'esigenza sociale di far letteralmente "staccare" dallo smartphone, o dai dispotivi mobili in generale, sia giovani che adulti e, rivolgendosi in particolare a questi ultimi, vuole essere veicolo di un messaggio sociale volto a sensibilizzare tutti all'utilizzo consapevole di questi strumenti".

"L'uso eccessivo di questi strumenti - ha proseguito la Mannino - ha causato una crescita del fenomeno del cyberbullismo in rete e di tutti i social risk, ma anche danni fisici a livello posturale e della vista a chi ne fa un uso eccessivo. Chi si siede su questa panchina deve abbandonare lo smartphone e godersi la vicinanza degli affetti, il paesaggio e tutto ciò che di bello lo circonda".

"Se qualcuno si dovesse sedere sulla panchina, dimenticandosi il cellulare in mano - ha concluso simpaticamente la giornalista - ci auguriamo che qualcuno lo rimproveri per bene".

L'iniziativa di sensibilizzazione sociale, nella sua idea progettuale, prevede l'istallazione di altre panchine sul territorio siciliano (una per ogni provincia della Regione): dopo Palermo, infatti, ne sarà installata una a Punta Secca (Ragusa), luogo diventato celebre grazie alle vicende de "Il Commissario Montalbano", e farà da apripista per alcuni eventi organizzati in occasione della “Giornata nazionale contro il bullismo a scuola” (7 febbraio), e della Giornata Europea della Sicurezza in Rete (11 febbraio).

Il messaggio della panchina al Parco della Salute

L'inaugurazione della panchina all'interno del Parco della Salute di Palermo, è avvenuta in un momento particolarmente significativo per il Parco che, nei giorni scorsi, è stato vittima di un vile atto di vandalismo da parte di persone non ancora individuate che hanno dato fuoco e distrutto la "goletta", gioco principale e rappresentativo dell'area.

Un atto che ha stimolato e mosso una fortissima azione di solidarietà da parte della cittadinanza che ha a cuore il Parco e che sta supportando la struttura attraverso una raccolta fondi sui canali social intitolata "Facciamolo più bello di prima"

"Per noi questo è un momento un po' particolare - ha affermato Daniele Giliberti - ma stiamo ricevendo un ottimo riscontro e tanto sostegno da parte degli utenti in termini di partecipazione numerica, e questo per noi è molto importante".

"Vivi Sano Onlus - ha concluso Giliberti - ha riqualificato il Parco ed eroga per l’ASP, partner dell'Associazione con il progetto "Stop-Phone", e l’Ufficio territoriale del MIUR, un intervento biennale per stimolare l'uso corretto e consapevole dei dispositivi tecnologici di forte interesse per giovani, docenti e genitori e vogliamo che questa panchina diverti parte integrante di questo percorso".