In tanti anni di Un posto al sole Marina ha compiuto cose davvero tremende, tra tentati omicidi ed aggressioni, anche se oggi appare un personaggio tutto sommato positivo. Va detto che col passare del tempo la donna ha compiuto un percorso di redenzione che l'ha rivalutata agli occhi degli spettatori. Tuttavia, chi ha memoria sa di cosa è stata capace di fare. Di seguito una lista con le cinque atti terribili compiuti da Marina ad Un posto al sole.
La morte di Ranieri
La morte di Riccardo Ranieri ha rappresentato un punto di svolta nella vita di Marina, da quel momento niente sarebbe stato più come prima. La Giordano non uccise il marito in modo diretto, ma omise di soccorrerlo per poter mettere le mani sulla sua ingente eredità. Da questo punto la donna iniziò la sua scalata verso il potere e la ricchezza e in più casi dimostrò di non farsi alcuno scrupolo pur di poter raggiungere i suoi obiettivi.
Le aggressioni ad Elena
Ad oggi Marina, Elena e la piccola Alice sembrano tutto sommato una famigliola felice, ma non sempre è andata così. Marina, in ben due momenti, ha aggredito sua figlia con ferocia: nel primo caso la minacciò con un coltello dopo aver scoperto che lei era a stato a letto con Roberto, nel secondo caso le sbatté con violenza la testa sul vetro, all'interno della clinica psichiatrica.
Eleonora Palladini viene drogata
La cara Marina ne fece passare tante alla povera Eleonora Palladini, a causa della sua gelosia. La Giordano le somministrò dei potenti allucinogeni, proprio con la complicità del suo amante Ferri, il tutto per far rinchiudere la malcapitata in una clinica psichiatrica.
Il tentato omicidio di Greta
La gelosia per Ferri è stata spesso la molla che ha fatto scattare l'ira omicida di Marina. Non ne fu esente anche la povera Greta a cui la Giordano sparò perché colpevole di avere una relazione col suo amato Roberto.
L'omicidio di Miriam
Quella di Miriam è una storyline molto complessa, legata anche anche stavolta a Roberto Ferri. In questo caso Marina si rese colpevole di omicidio colposo, spingendola in modo involontario giù da una scarpata, per poi scappare beatamente col suo Roberto senza curarsi di soccorrerla.