Boomdelle imprenditrici

Nel2012 il 23 per cento delle imprese avviate negli Usa era gestito dapersone tra i 55 e i 64 anni. Nel 1996 quella percentuale era appenadel 14,3 per cento. Segno del generale invecchiamento dellapopolazione americana, ma anche della vivacità degli "encoreentrepreneur". I businessman non più giovani sono in maggioranzadonne e rappresentano una forza creativa che nella stagnazione èancora in grado di produrre ricchezza.

Se l'invecchiamento dei babyboomers è un fattore decisivo nella spiegazione delfenomeno, anche la crisi economica ha dato un contributo. Molte donne,rimaste senza lavoro, sono tornate all'università per reinventarsicome imprenditrici. Una ricerca del Canadian imperial bank ofcommerce svela che anche in Canada a crescere più rapidamente èil numero delle start up avviate da ultracinquantenni.

Cosa hanno scritto

Secondola rivista Forbes, gli imprenditori più anziani hanno un vantaggiostrategico fondamentale rispetto ai colleghi più giovani:la capacitàdi bilanciare i rischi e le responsabilità.Spesso godono anche di una stabilitàeconomica di partenza, che permette loro di investire il tempo e lerisorse necessarie per sviluppare un solido business plan.

Che Cosa Succederà?

Leimprenditrici americane hanno diverse ragioni per confidare in unottimo 2014.Lo scorso anno le aziende con più di 10 milioni didollari di fatturato guidate da donne sono cresciute del 57 percento. Molte sono state avviate da «encoreentrepreneur».L'America è il posto giusto dove crescere: gliUsa sono al primo posto nel Gender global entrepreneurshipdevelopment index,l'indice che valuta le condizioni per lo sviluppodelle imprese. E comunque saranno le imprenditrici a fare daapripista ai successi delle donne in tutti gli altri settori dellasocietà.

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