La partita dell'Olimpico contro la Roma ha raccontato che il vero problema dell'Inter è la panchina. Le alternative non ci sono, e quelle poche che entrano a gara in corso non sono all'altezza dell'undici titolare. La qualità si abbassa troppo e l'incisività nelle giocate è ridotta al minimo. Questa netta differenza, tra la squadra schierata in campo dal primo minuto e i ricambi dalla panchina, è stata notata anche in altre circostanze e i numeri parlano chiaro: l'Inter ha avuto solo quattro goal dai giocatori entrati in corso d'opera, meno delle altre big come Milan, Lazio, Juventus e Atalanta.

Inoltre, sommando i goal e gli assist si arriva solo a quota dieci giocate dalle sostituzioni.

I cambi sbagliati di Conte con la Roma

I cambi contro i giallorossi sono risultati più che sbagliati per un Inter che stava dominando la partita, tenendo nella metà campo avversaria la Roma. Gli ingressi di Perisic, Gagliardini e Kolarov hanno reso la squadra più difensiva e attendista. Conte li ha scelti per cercare di tenere qualche pallone in più e per smorzare il gioco degli avversarsi, ma così non è stato. A fine gara il tecnico nerazzurro, ai microfoni, ha spiegato le sue scelte: "I cambi sono stati fatti ruolo per ruolo, non è che mi sia inventato chissà cosa".

Vidal è stato richiamato dalla panchina perché aveva subito un infortunio, per fortuna leggero. Martinez e Hakimi, invece, erano molto stanchi. Il cambio di Perisic per Lautaro serviva per attaccare meglio la profondità. Il problema è che nell'Inter giocano sempre gli stessi. La formazione che scende in campo non subisce variazioni. Una squadra, ormai, che si conosce a memoria e che gli avversari non fanno fatica a neutralizzare. A parte il ruolo di mezzala sinistra e quello di esterno destro, tutti gli altri nove giocano sempre, salvo per infortuni o squalifiche.

Perisic il più deludente, Eriksen quasi mai schierato

Il giocatore più utilizzato da Conte negli ultimi 20 minuti di partita è Perisic.

Il croato ha superato quota mille minuti, ma fino ad adesso ha sempre deluso. Poche chance, invece, per Eriksen, sempre più lontano dai nerazzurri. Chi invece ha sempre giocato bene e ha portato buoni frutti è stato Stefano Sensi. Con il suo ingresso in campo l'Inter cambia spesso faccia e riesce sempre a vincere le partite. Conte, però, non ha voluto rischiarlo nelle ultime due giornate, per via anche della pesantezza del terreno che avrebbe potuto complicare le sue condizioni fisiche, non proprio perfette. L'Inter non può, dunque, rinunciare ai suoi uomini in panchina, perché lo scudetto si vince anche da lì. O anche la Coppa Italia, che i nerazzurri giocheranno mercoledì sera contro la Fiorentina. Conte è pronto a rivoluzionare gli 11 in campo, dando spazio a Sanchez Perisic ed Eriksen, per un'opportunità di riscatto.