21.15 - SI DELLA CAMERA AL Rosatellum bis

Sì della Camera al Rosatellum bis: approvato con 375 voti favorevoli e 215 contrari. Il testo passa ora all'esame del Senato. A votare a favore Partito Democratico, Forza Italia, Lega e Alternativa popolare. Contrari Mdp, Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle. Rispetto ai numeri previsti dal Partito Democratico nel pomeriggio mancano circa 25 voti mentre il fronte del no ne avrebbe guadagnati 40-45.

19.05 - CONCLUSO IL VOTO DELL'ORDINE DEL GIORNO

Concluso ora l'esame degli ordini del giorno relativi la legge elettorale Rosatellum bis.

Procederanno le dichiarazioni di voto da parte dei gruppi e infine ci sarà il voto finale con scrutinio elettronico. La fase delle dichiarazioni di voto durerà almeno due ore.

18.15 - ATTESO IL VOTO FINALE ENTRO QUESTA SERA

Sono iniziate nell’Aula della Camera le votazioni sugli ordini del giorno. Il voto finale sulla legge elettorale è atteso verso l'orario serale.

17.40 - VIRGINIA RAGGI IN PIAZZA

Virginia Raggi, sindaco di Roma, si è unita alla protesta del M5S sulla legge elettorale.

Applausi per il sindaco da parte di tutti i protestanti. Le sue, sono parole di solidarietà ed incoraggiamento: «Quello che state facendo è importantissimo perché serve a far sentire meno soli» i parlamentari che stanno «dentro il Parlamento», riferendosi ai contrari del Movimento che rappresenta.

17.00 - VIA LIBERA ANCHE ALL'ARTICOLO 5

Passa, con 372 voti favorevoli e 149 contrari, anche l'articolo 5 del Rosatellum bis su «disposizioni transitorie e entrata in vigore». Prima del voto finale, a scrutinio segreto, sul provvedimento dovranno essere votati i circa 150 ordini del giorno presentati.

15.00 - PROTESTA M5S IN PIAZZA

I 5 Stelle tornano in piazza, davanti al palazzo della Camera dei deputati.

Attivisti e simpatizzanti pentastellati si sono ritrovati sotto al furgoncino-palco, dal quale intervengono i parlamentari M5S. Immancabili i cori «”Onestà, onestà” e “Fuori la mafia dallo Stato”». Molta attesa per l’arrivo di Beppe Grillo: entro stasera il garante di M5S dovrebbe andare a parlare ai manifestanti riuniti.

12.23 - FIDUCIA, VIA LIBERA ALL'ARTICOLO 3: 309 SI

La Camera ha dunque approvato la fiducia all'articolo 3 del Rosatellum 2.0.

Ci sono stati 309 voti favorevoli, ben 87 i contrari e 6 gli astenuti. Era la terza votazione sulle questioni di fiducia poste dal Governo.

Nel tardo pomeriggio è possibile il voto finale a scrutinio segreto.

GIORNATA FONDAMENTALE QUELLA DI OGGI PER IL VOTO DI FIDUCIA

Giornata di lotta e di Governo quella di oggi, 12 ottobre 2017, perché ci sarà la protesta in piazza, ma soprattutto ci sarà la possibilità di arrivare al voto finale della Legge elettorale, il Rosatellum bis.

Voto di fiducia in mattinata per quanto riguarda il Rosatellum, il terzo dopo i due di ieri, 11 ottobre, che non hanno fornito però particolari certezze ai partiti che sostengono questa legge elettorale: il Partito Democratico, Forza Italia, Lega Nord e Alternativa Popolare.

Su 400 voti disponibili, 307 voti a favore nella prima fiducia, 308 in previsione del voto finale che sarà quello a scrutinio segreto.

Non si possono dormire sonni tranquilli all'interno dei partiti che portano avanti questo sistema elettorale per un terzo maggioritario e per due terzi proporzionale, con delle soglie differenti a seconda che siano partiti o coalizioni.

Su questa legge elettorale si gioca il futuro o quello che rimane di questa legislatura.

E' possibile seguire tutti gli aggiornamenti in diretta per questa giornata proprio su questa pagina.

MANIFESTAZIONI IN PIAZZA CONTRO LA LEGGE ELETTORALE

Grillo, Bersani, Melone, ovvero, il Movimento 5 Stelle, MDP e Fratelli d'Italia, tutti contro il Rosatellum bis. Quali sono i punti che contestano?

Il Rosatellum è un sistema misto che prevede che il 36% dei seggi venga ripartito tra i partiti in modo maggioritario con collegi uninominali, di cui ogni coailizione avrà un solo candidato. Un meccanismo criticato soprattutto da M5S che non alleandosi con nessuno avrà molte difficoltà a prendere più voti degli avversari politici.

Altro punto criticato: il 64% dei posti in Parlamento sarà invece assegnato con il proporzionale, con listini di 2 o 4 candidati scelti e bloccati dai partiti. I contrari al Rosatellum accusano: "sarà un Parlamento di nominati".