E' appena stata scoperta una molecola chiamata succinato (prodotta dal nostro stesso organismo) in grado di attivarsi con il freddo, e che una volta "svegliata" sarebbe in grado regolarizzare peso, consumo di calorie e temperatura corporea. E' quanto emerge da un esperimento indirizzato alla lotta contro l'obesità, di cui soffre un bambino su cinque, soltanto parlando dell'Italia.

Lo studio che ha scoperto la molecola succinato

Uno studio condotto dall'istituto per la ricerca sul cancro Dana-Farber di Boston e pubblicato sulla rivista Nature ha scoperto una vasta gamma di sostanze prodotte dal nostro stesso organismo e presenti nel tessuto adiposo bruno.

Insieme alla sua squadra di ricercatori, il dottor Edward Chouchani ha scoperto fra queste sostanze una particolarmente interessante che brucia i grassi e che viene rilasciata dal flusso sanguigno durante una attività muscolare e poi immagazzinata nel tessuto adiposo bruno: il succinato, appunto.L'esperimento consisteva nel far bere ai topi dell'acqua "corretta" con questa sostanza, in modo tale che anche se alimentati generosamente e con grandi quantità di grassi i topi non aumentassero di peso.

La temperatura del corpo aumentava, e conseguentemente a ciò aumentava anche il consumo delle calorie assunte. Dunque, i grassi in eccesso presenti nell'organismo venivano "bruciati" e quindi eliminati. Una grandissima scoperta che potrebbe davvero rivoluzionare il modo di combattere una delle più grandi piaghe del mondo moderno, almeno nei paesi industrializzati.

La lotta contro l'obesità ha una marcia in più

L'obesità è un problema che colpisce non solo gli adulti ma anche i bambini: si stima infatti che addirittura un bambino su cinque soffra di questa malattia soltanto in Italia, e che in alcuni altri paesi le percentuali che sono state registrate tramite sondaggi siano anche di gran lunga superiori, in particolar modo negli Stati Uniti. Da molti anni si stanno effettuando studi per poter far fronte a questo problema che potrebbe compromettere anche alcuni organi ed apparati vitali dell'organismo umano (come il cuore, il sistema digerente e quello sanguigno) e studi come questo appena illustrato potrebbero fare davvero la differenza.

Recentemente era stato condotto un altro esperimento che aveva individuato nel cervello dei topi una sorta di "recettore" che una volta attivato bruciava i grassi e che potrebbe anch'esso costituire una valida arma contro l'obesità.

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