Obesità, è stato scoperto lʼinterruttore capace di bruciare i grassi attraverso il freddo. Si tratta di una molecola capace di incidere positivamente sul controllo del peso corporeo, grazie all’ausilio del freddo come condizione capace di produrre una particolare sostanza nota con il nome di ‘succinato’. Il meccanismo di azione si baserebbe, in particolar modo, sulla sua capacità di consumare calorie attraverso l’abbassamento della temperatura corporea.

Dimagrire con il freddo: il meccanismo di azione della molecola

Il nostro organismo è capace di produrre una particolare sostanza che ha la peculiarità di risvegliarsi con le basse temperature. Il meccanismo sarebbe in grado, secondo gli esperti, di tenere sotto controllo il peso corporeo, grazie al consumo di calorie attraverso il freddo. La novità è emersa da un recente studio pubblicato sulla rivista 'Nature' e condotto dall'istituto di Boston per la ricerca sul cancro 'Dana-Farber'. Lo studio si basa sulla molecola del ‘succinato’ che, secondo gli esperti, apre nuove strade alla lotta all'obesità.

I risultati sono arrivati in seguito ad una serie di esperimenti condotti su cavie di laboratorio, alle quali è stata somministrata acqua nella quale era stato introdotto il succinato. L’iter della ricerca ha fatto emergere che questa sostanza, introdotto nell’organismo dei topi, ha favorito il consumo delle calorie attraverso il meccanismo rilasciato dalle basse temperature. I ricercatori impegnati nello studio, sono giunti all’individuazione di questo particolare meccanismo, dopo aver analizzato una serie di sostanze prodotte dal nostro metabolismo e in particolare messe in relazione al tessuto adiposo bruno, quello in pratica, capace di favorire il consumo delle calorie a differenza di quello bianco che al contrario le accumula.

Sarebbe, infatti, l’attività dei muscoli e il successivo assorbimento da parte del tessuto adiposo bruno, a far immagazzinare il succinato e a determinare il successivo meccanismo d’azione relativo al consumo di calorie.

Obesità: i dati allarmanti dell’OMS

Le recenti scoperte fanno sperare in una possibile nuova strategia da poter adottare contro l’obesità e diventare il meccanismo di azione di futuri farmaci capaci di controllare, in modo mirato, il problema sempre più dilagante del peso in eccesso riscontrato nella popolazione moderna.

Risulta di estrema importanza riuscire a contrastare quella che è considerata una vera e propria epidemia, se si considerano le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo le quali l’obesità colpisce più di 2.000 milioni di persone in tutto il mondo. Quello dell’obesità è un tema importante anche nel nostro Paese, soprattutto se si considerano i dati statistici che evidenziano che un bambino su cinque in Italia soffre di problemi inerenti il sovrappeso.

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