Vittoria esterna inaspettata per i Dallas Mavericks che nella notte hanno sorpreso i campioni in carica, i Golden State Warriors, con una prestazione strabiliante sotto la guida del solito Luka Doncic, di nuovo in tripla doppia con (23 punti, 11 rimbalzi e 10 assist) e di un Dirk Nowitzki che ritrova le sue medie di dieci anni fa. Altro che prossimo al ritiro: WunderDirk ha messo a referto 21 punti con 5 su 8 da tre (per un totale di 8 su 14 dal campo).

I Warriors facevano a meno di Steph Curry e di Andrew Bogut appena rientrato dall'Australia, non sono state sufficienti le prestazioni di DeMarcus Cousins e di Kevin Durant - il suo 0 su 8 da tre, poi, la dice lunga sulla serata negativa per Golden State. Ora i campioni in carica, primi fino a ieri tallonati dai Nuggets, registrano 49 vittorie e 23 sconfitte, contro il 49-22 dei Nuggets. Al momento dunque è Denver a detenere il primato della Western Conference, anche se con una partita in meno: sarà decisivo stasera il match contro gli Indiana Pacers per custodire il primo posto.

Si fermano Boston e Philadelphia, risale Charlotte

Il big match tra Denver e Indiana avrà un peso anche per la Eastern Conference: i Pacers potrebbero approfittare dello stop occorso alle altre due rivali in orbita terzo posto, Boston Celtics e Philadelphia 76ers, fermatesi rispettivamente contro Charlotte e Atlanta. Kyrie Irving (31 punti, 7 rimbalzi, 6 assist), non è riuscito a guidare i suoi Celtics verso il successo, finendo a polemizzare con coach Brad Stevens per non aver disposto il raddoppio difensivo ai danni di Kemba Walker. Non troppo a torto forse, considerando che il tabellino segna per Kemba 36 punti, 11 rimbalzi e 9 assist. Ora gli Hornets continuano a inseguire l'ottavo posto detenuto al momento dai Miami Heat che hanno vinto anche questa notte a Washington.

Brutta sorpresa anche per Phila, che dopo l'impresa contro i Celtics perde di soli due punti ad Atlanta.

Vittorie per Utah, Portland e Sacramento

La corsa ai Playoff nei posti più bassi della Western Conference continua serratissima: gli Utah Jazz risalgono momentaneamente al sesto posto, in attesa dei prossimi risultati di Oklahoma e San Antonio, mentre Portland riprende un risicato distacco rimanendo quarta a una partita dai Rockets - per i quali però c'è un James Harden che ogni giorno di più dimostra di volere il premio di Mvp della Regular Season. Vittoria importante anche per i Sacramento Kings, che continuano in solitaria l'inseguimento all'ottavo posto, ora che i T-Wolves arrancano e i Lakers di LeBron James sono già matematicamente fuori dai giochi.