E' stata una giornata davvero di forti emozioni quella che ha vissuto Giulio Ciccone nella tappa regina del Giro d'Italia, quella che oggi ha portato ai Piani di Pezzè. Il corridore abruzzese della Lidl Trek si è inserito con grande decisione nella fuga partita all'inizio della corsa per andare a caccia di punti ai Gpm e strappare la maglia azzurra a Jonas Vingegaard. L'obiettivo è stato centrato da Ciccone, che però ha visto svanire il sogno della vittoria di tappa per mano di Kuss e ha vissuto anche un acceso diverbio con Einer Rubio.
'Rubio voleva il Km RedBull'
L'episodio che ha visto protagonisti Ciccone e Rubio si è è consumato salendo al Passo Falzarego. Rubio ha avuto una discussione con Derek Gee al KM RedBull, dove lo spagnolo pretendeva di passare al comando dopo aver lavorato in testa al gruppo nella fase precedente. Essendo in lotta per la classifica generale, Gee è però scattato per conquistare i secondi di abbuono in palio, suscitando le ire di Rubio, che era invece interessato al montepremi in denaro.
Lo spagnolo ha reagito facendo un dispetto a Ciccone, compagno di squadra di Gee, anticipandolo al passaggio sul Gpm, del tutto ininfluente per lui. "Rubio voleva il km Redbull, ma c'erano gli abbuoni ed era roba per gli uomini di classifica, io non c'entravo nulla" ha commentato Ciccone al termine della tappa.
"Se l'è presa con me, pensando che fosse colpa mia. Sul Gpm ho sbagliato io, mi sono fidato e lui ha fatto una mossa da piccolo corridore" ha aggiunto l'abruzzese.
'Ho sprecato tantissimo'
Innervosito dall'episodio, Ciccone si è gettato con ancora più veemenza nella successiva discesa, in cui ha guadagnato un buon vantaggio.
"Avevo già in mente di fare la discesa a tutta, sapevo che potevo guadagnare, ma l'arrabbiatura mi ha dato ancora più grinta per fare qualche curva un po' più spericolata. Ho pensato che fosse una buona mossa anche per Derek Gee " ha commentato Ciccone. Sulla breve ma dura salita finale ai Piani di Pezzè, l'abruzzese ha però avuto un netto calo, pagando gli sforzi di tanti scatti e attacchi.
Ciccone si è visto riprendere e staccare da Sepp Kuss, che è andato a vincere la tappa, ma ha difeso un buon terzo posto, consolidando la sua maglia azzurra. "Kuss è passato a doppia velocità, non c'era nulla da fare".
Archiviando questa dura giornata, Giulio Ciccone ha rivolto anche delle belle parole a Pellizzari, amico e compagno di fuga in questa tappa. "Sulla prima salita siamo andati subito fortissimo, io ho sprecato tantissimo, ho corso per la maglia e per prendere i punti, dovevo correre così. Sono stato fortunato perché ho trovato diversi corridori che mi hanno dato una mano come Pellizzari, che devo ringraziare tantissimo" ha concluso Ciccone.