Andrew Bogut è già operativo per i Warriors, a pochi giorni dal suo ritorno negli States dopo la conclusione del campionato australiano. Nel suo paese di origine, dove era tornato lo scorso anno dopo essere stato tagliato dalla rosa dei Lakers (lasciando quindi per un anno l'Nba) ha giocato nella stagione 2018-2019 per i Sydney Kings, uscendo in semifinale proprio la scorsa settimana. Durante la stagione però diverse squadre Nba avevano messo gli occhi sul centro ex Bucks, Warriors, Cavaliers e Lakers, soprattutto ora che si avvicinano i Playoff e alcune di queste devono pensare ad allungare la panchina per avere rotazioni fluide ed evitare sforzi eccessivi ai propri giocatori.

Così hanno già fatto i Milwaukee Bucks, che poche settimane fa hanno ingaggiato Pau Gasol, affidandosi alla sua esperienza e incaricandolo di alleggerire il lavoro a Brook Lopez, altrimenti unico lungo a disposizione di coach Budenholzer. Così hanno deciso anche i Golden State Warriors - ma erano interessati anche i Philadelphia 76ers e altre franchigie della lega - soprattutto dopo la notizia di un ulteriore infortunio occorso a DeMarcus Cousins.

Come arriveranno i Warriors ai Playoff

Cousins è ancora il centro titolare dei Golden State Warriors, anche se il suo infortunio preoccupa ora che la post-season si avvicina.

I campioni in carica sono primi a ovest (ma i Denver Nuggets li stanno tallonando) e matematicamente qualificati ai Playoff. Come si sa, nei Playoff cambia tutto: le difese si fanno più strette, la fatica si fa sentire, il minutaggio deve restringersi e le rotazioni devono essere ben combinate. Soprattutto, l'esperienza è un fattore primario, e questa ad Andrew Bogut certo non manca. Prima scelta assoluta 14 anni fa, ha già conquistato un anello Nba proprio con la franchigia californiana, che ora lo ha richiamato in causa per affrontare al meglio la fase finale di questa stagione.

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Basket

Durant e Curry già entusiasti e Bogut è già sul parquet

Il rientro sul parquet del centro australiano è stato questa notte stessa a Minneapolis dove i Warriors affrontavano i Timberwolves. In assenza di Cousins, Bogut ha giocato sotto canestro alternandosi con Kevin Looney e giocando nel complesso 12.59 minuti: il tabellino recita 2 punti, 6 rimbalzi, 3 assist (con 1 su 4 al tiro). Certamente non statistiche da Mvp, ma considerando che non toccava il parquet americano da oltre un anno e che ancora si è allenato pochissimo con il team di Steve Kerr, si può dire che abbia risposto bene alla prima chiamata.

Ai Playoff la sua esperienza sarà fondamentale per trascinare i Warriors in un'impresa che entrerebbe nella storia: difendere il titolo per la terza volta consecutiva. Nondimeno, lo ritroveremo in perfetta forma ai mondiali di agosto-settembre, dove la sua Australia incontrerà Lituania, Canada e Senegal. Intanto Kevin Durant e Steph Curry, suoi compagni storici, si sono già detti contentissimi di ritrovarlo in squadra.

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