Jonas Vingegaard ha conquistato la sua quinta vittoria di tappa al Giro d’Italia 2026, imponendosi con una prestazione dominante nell'ultima tappa di montagna a Piancavallo, alla vigilia del finale di Roma. Con questo successo, il corridore danese si presenta nella capitale con un vantaggio superiore ai cinque minuti su Felix Gall, che ha consolidato la seconda piazza sul podio davanti a Jai Hindley.
Tre secondi in meno di Pantani
La salita di Piancavallo non è tra le più frequentate nella storia del Giro d'Italia, ma vanta un precedente davvero illustre.
Nel Giro '98, la corsa rosa arrivò qui per la prima volta e fu teatro di un'avvincente sfida tra Marco Pantani e Pavel Tonkov. Il Pirata riuscì a staccare il russo e a vincere quella tappa, una delle perle di quella stagione indimenticabile e consegnata alla leggenda del ciclismo. Pantani concluse la scalata di Piancavallo in 36'20''. Il tempo è rimasto il record anche dopo le successive scalate, nel 2017 con la vittoria di Mikel Landa e nel 2020 con quella di Tao Geoghegan Hart.
Vingegaard è riuscito a battere di un soffio il record stabilito da Pantani. L'arrivo era diverso in questa occasione, circa 800 metri dopo rispetto a quello del '98. Il danese è passato in 36'17'', tre secondi meno del tempo del Pirata.
Vingegaard ha espresso una VAM di 1836 e un vattaggio per chilo davvero ragguardevole, stimato in 6.78.
La salita di Piancavallo misura 13 km e 600 metri e ha una pendenza dell'8.1%.
'Una splendida giornata'
Al termine della tappa, Vingegaard ha esternato la sua soddisfazione ma anche la voglia di prendersi qualche momento di relax. "Vincere di nuovo oggi e andare a Roma domani con un vantaggio così solido è molto speciale per me", ha affermato il campione. "Io ho intenzione di godermi la giornata di domani il più possibile. Anche stasera faremo lo stesso, anche se c’è un lungo viaggio verso Roma in programma".
La vittoria è arrivata con un attacco deciso a undici chilometri dal traguardo, una mossa che ha sorpreso molti.
Interpellato sul perché abbia anticipato così i tempi, Vingegaard ha ammesso con un sorriso: "Abbiamo dovuto improvvisare. Sepp Kuss non ha avuto la sua migliore giornata, ma Bart Lemmen ha fatto un lavoro fantastico e ha resistito a lungo. Il piano era di attaccare più tardi, ma abbiamo dovuto adattarci e così sono andato prima".
"Sono un corridore e adoro vincere", ha concluso il danese. "Voglio vincere il più possibile, quindi abbiamo puntato tutto su questa tappa. I ragazzi hanno fatto un lavoro eccezionale e anche io ho passato una splendida giornata".