Le anticipazioni della puntata di venerdì 11 luglio sono molto intriganti, al centro dell'attenzioni troveremo ancora una volta la dottoressa Gregoria Casas che tenta di spiare Tristan, e la delicata morte di Isabel: chi l'avrà uccisa? Il perfido Olmo Mesia? Scopriamo le anticipazioni dell'episodio numero 348.

Il Segreto anticipazioni puntata venerdì 11 luglio 2014

Il piano di Manuel (Sergio Caballero) fallisce miseramente, gli uomini di Juan Castaneda (Jonas Berami) riescono a far scappare gli aggressori.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Serie TV

Successivamente la famiglia parla dell'accaduto col parroco del paese Don Anselmo (Mario Martin) per poi mettersi alla ricerca dell'uomo. L'intento di Juan è quello di preparare una contromossa, ma si rende conto che parte dei suoi uomini sono facchini del finto farmacista, mentre altri sono scappati per la paura.

Nel frattempo a Puente Viejo non si fa che parlare del trio che vive alla Villa El Jarar, tanto che Pepa Aguirre (Megan Montaner) decide di scendere in piazza e placare ogni pettegolezzo. Intanto Emilia Ulloa (Sandra Cervera) va a cercare conforto nell'amica Pepa, confidandole che tutta questa situazione è molto stressante ed è molto provata. Tristan Castro (Alex Gadea) e Pepa Aguirre ci regaleranno una scena di pura intimità, ma hanno la sensazione di essere spiati da qualcuno. Chi? La dottoressa Gregoria Casas (Leonor Martin).

Emilia proprio non regge le pressioni, soprattutto non sopporta più sua cugina Adolfina che ci prova ogni volta con suo marito Alfonso Castaneda (Fernando Coronado). Soledad Castro (Alejandra Onieva) è alle prese con le insistenze di Olmo Mesia (Iago Garcia) che sta facendo di tutto per non perderla, di conseguenza la figlia di Francisca si mostrerà molto dura nei suoi confronti.

I migliori video del giorno

Le anticipazioni del Segreto in fine ci dicono che Tristan Castro e Raimundo Ulloa (Ramon Ibarra) trovano un cadavere lungo il fiume, si tratta del corpo di Isabel, chi l'avrà uccisa? Vi anticipiamo che è opera di Olmo Mesia ma non capiamo proprio il motivo.