Le due star Brad Pitt e Angelina Jolie, soprannominate "Brangelina"  (dall'unione dei loro nomi) hanno sempre rappresentato per anni, la coppia idolo del mondo hollywoodiano oltre che il ruolo di genitori modello, facendosi ritrarre spesso con la schiera dei sei pargoletti a seguito: tre naturali e tre adottivi. L'anello per la Jolie arrivò nel 2012: un modello disegnato personalmente da Pitt. Gli innamorati convolarono a nozze nel 2014. La cerimonia che face impazzire tutti i fans, rigorosamente privata, fu celebrata nel loro castello a Miraval, in Francia.

La fiaba è finita

Una coppia bella, semplice, famosa e all'apice del successo, ma questo evidentemente non è bastato a tenerli insieme. Non a caso infatti al centro delle notizie di Gossip e su ogni giornali da qualche tempo a questa parte, non si fa altro che parlare di loro e della loro separazione dovuta alle "discutibili capacità genitoriali" dell'uomo. Si è vagliata ogni singola ipotesi di tradimento.

Sono state additate come possibili amanti di Brad Pitt, l'attrice e doppiatrice francese Marion Cotillard o ancora la cantante statunitense Selena Gomez, ipotesi però poi smentite dai diretti interessati.

Interviene il bodyguard della coppia 

Ma pare che un terzo incomodo nella storia dei Brangelina ci fosse: Mark Billingham, la guardia del corpo della coppia. L'uomo che per un anno e mezzo ha protetto la famiglia più discussa di Holliwood, ha infatti rilasciato un'intervista al The Sun, dichiarando di aver praticamente fatto da padre ai sei figli d'arte. Il bodyguard ha poi spiegato che la più grande preoccupazione di Angelina e Brad, fosse che i piccoli potessero essere rapiti. Avevano così tanta fiducia in lui da renderlo l'unico tra le diverse guardie, legittimato ad avvicinarsi alla prole. Parlando di quei diciotto mesi della sua vita, Mark ha affermato: "Ho trascorso così tanto tempo con quei ragazzi, che sento quasi di avergli fatto da padre". Che siano stati gli intenti del Bodyguard a mettere in cattiva luce Brad? Di questo non ne siamo certi, ma sappiamo invece con sicurezza che il risultato non cambierebbe: il padre continua ad essere al centro dell'attenzione per le sue capacità genitoriali, messe continuamente in dubbio.