Ben ritrovati con un nuovo appuntamento dedicato alla serie televisiva “liberi sognatori” prodotta da Taodue. Se non avete avuto modo di vedere il primo episodio, vi ricordiamo che questa fiction racconta un periodo di cambiamenti e trasformazioni sociali, e soprattutto la vita e le storie degli eroi civili della storia contemporanea italiana: stiamo parlando di Libero Grassi, Renata Fonte, Emanuele Loi e per finire Mario Francese. Nel paragrafo seguente vi racconteremo la trama dell’ultimo appuntamento.

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Anticipazioni dell’ultima puntata: “La scelta”

Come vi abbiamo raccontato negli articoli precedenti, questa serie tv è stata realizzata con il supporto delle famiglie delle vittime, cioè di quattro grandi figure, che hanno compiuto il proprio dovere di cittadini, giornalisti, e uomini dello stato, per rendere l’Italia un paese migliore. Il quarto ed ultimo episodio in onda su Canale 5 domenica 4 febbraio 2018, racconta la storia di un’agente di Polizia italiana di ventiquattro anni chiamata Emanuela Loi (interpretata da Greta Scarano) uccisa barbaramente nella strage di via D’Amelio, durante l’attentato di Cosa Nostra al giudice Paolo Borsellino, per aver combattuto contro l’ingiustizia e l’illegalità.

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Questa ragazza è nata e cresciuta in Sardegna, e dopo aver conseguito il diploma magistrale, fu ammessa con il massimo dei voti al concorso di Polizia di Stato. Emanuela dopo aver frequentato la scuola allievi agenti di Trieste, venne affidata al commissariato di Palermo Libertà, e successivamente fu invitata a fare i piantonamenti a Villa Pajino nell’abitazione dell’onorevole Sergio Mattarella, la scorta alla senatrice Pina Maisano, e il piantonamento del boss Francesco Madonia.

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Purtroppo il caposcorta di Falcone chiamato Antonio Montinaro (interpretato da Riccardo Scamarcio) perse la vita durante l’attentato di Capaci, nonostante ciò, Emanuela dopo la morte del suo amico, fu assegnata alla sicurezza del magistrato Borsellino. Purtroppo il 19 luglio del 1992, Emanuela, altri quattro colleghi della scorta, e il giudice Paolo Borsellino, furono uccisi dalla mafia, a causa dell’esplosione di una Fiat 126, imbottita di tritolo, parcheggiata sotto l’abitazione della madre del magistrato.

Avete capito perfettamente Emanuela Loi è la prima donna della polizia, che ha perso la vita in servizio. Per finire vi riveliamo che Claudia Loi ha tenuto vivo il ricordo della sorella nelle scuole, grazie all’associazione Libera contro le mafie. Come avrete già intuito, Emanuela Loi ha dimostrato di avere un grande coraggio e assoluta dedizione al dovere fino alla fine, perchè decise di accettare di difendere Borsellino, pur essendo consapevole dei gravi rischi a cui si esponeva.

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