Mara Venier concede un’intervista a Il Fatto Quotidiano, in cui affronta anche il tema della violenza sulle donne. A un anno dalla nascita del movimento #MeToo,che si diffuse in maniera virale come hashtag per dimostrare la violenza sessuale sulle donne, la Venier prende posizione rimarcando la differenza tra violenza e molestia. Molte celebrità in questi mesi si sono espresse raccontando storie di violenza sessuale come Asia Argento, Uma Thurman e Jennifer Lawrence

La vita di Mara Venier, tra politica e femminismo

La Venier racconta la sua vita affermando che in passato fu molto attiva in ambito politico e soprattutto con il movimento femminista.

Nell'intervista espone le vicende di piazza Farnese, dove nella libreria “Il tempo ritrovato” parlava di fatti politici oppure delle occupazioni femministe in cui ricevette anche botte. Il suo racconto poi si sposta alle serate piene di droga, qualcosa a cui non ha mai ceduto, nonostante seguisse sempre il rito del passaggio della canna in cerchio ("ma senza comunque aspirare").

Mara Venier parla anche dei suoi amori. Dalla gravidanza a 17 anni, quando ebbe da Francesco Ferracini la primogenita Elisabetta, al trasferimento a Roma. La conduttrice racconta di avere avuto un debole per Albano Carrisi, ma si concentra soprattutto su Jerry Calà e Renzo Arbore. Con Jerry Calà si sposò nel 1984 e con lui ritrovò la spensieratezza, dichiarandolo sia compagno che figlio allo stesso tempo.

Tuttavia nel racconto della Venier c’è anche un periodo buio, ovvero quando rimase incinta di Renzo Arbore e ricevette minacce di aborto. Passava giornate intere a letto, ma nonostante questo c’era Bettino Craxi che in qualche modo si prendeva cura di lei, passando da casa sua a controllarla. Inoltre parla di quando le bucarono il dito per misurare la glicemia e si punse con un ago già utilizzato, per mesi la Venier pensò di aver subito il contagio di qualche malattia.

Mara Venier ed il movimento #MeToo

Oggi Mara Venier è tornata alla ribalta grazie alla conduzione di Domenica In e dall’alto della sua esperienza parla del movimento #MeToo, affermando che bisogna fare differenza tra molestia e violenza. Secondo lei una mano sul ginocchio non è violenza e "basta dare due pizze in faccia" per risolvere il problema.

La conduttrice racconta che anche a lei è capitato spesso. In alcune serate, quando veniva riaccompagnata a casa, capitava che ci fosse il tentativo di un bacio, ma lei ha sempre sistemato chiunque. Quindi una presa di posizione da parte di Mara Venier nei confronti del movimento #MeToo..

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