Rita Pavone è stata protagonista alla seconda edizione dell'Italian Global Series, il festival internazionale dedicato alla serialità a Rimini e Riccione. Premiata con il Maximo Excellence Award, l'artista ha sottolineato come l'anticipare i tempi abbia sempre caratterizzato la sua carriera e la sua vita.
“Anticipare i tempi vuol dire fare cose, toccare argomenti che magari all’inizio altri non accettano.
Però in me c’è soprattutto la gioia per essere arrivata a dei traguardi prima degli altri”, ha dichiarato Pavone. La sua storia artistica include tappe significative come Il giornalino di Gian Burrasca, la prima serie italiana diretta da una donna, Lina Wertmüller.
Con oltre cinquanta milioni di dischi venduti in sessantatré anni di carriera, Rita Pavone ha dimostrato costante propensione a rimettersi in gioco. Ne è prova il ritorno in gara al Festival di Sanremo nel 2020 con Niente (Resilienza, 74), brano riproposto al festival riminese. L'artista ha espresso il desiderio di tornare all'Ariston in competizione: “Con una bella canzone mi piacerebbe andare di nuovo a Sanremo, non tanto come ospite, ma in gara, perché a me piace lottare”.
Riconoscimento all'Italian Global Series e il Legame con Sanremo
L'Italian Global Series 2026 ha accolto Rita Pavone tra i suoi illustri ospiti, insieme a Robert Powell, Carlton Cuse e John Ridley. Il festival, diretto da Marco Spagnoli e inaugurato al Teatro Galli di Rimini con la madrina Matilde Gioli, ha celebrato il talento nella serialità. Il premio a Pavone ha riconosciuto il suo ruolo pionieristico, in particolare per l'interpretazione ne Il giornalino di Gian Burrasca, opera storica per la serialità italiana grazie alla regia di Lina Wertmüller.
Durante la premiazione, la cantante ha ringraziato Amadeus per averla riportata in gara a Sanremo dopo trentotto anni. Riguardo a Stefano De Martino come possibile futuro conduttore, Pavone ha mostrato fiducia: “Lui è bravo...
spero che trovi le persone giuste perché mi pare sia sulla strada giusta, è uno che conosce questo mestiere”.
Carriera, Successi Globali e Critica alla Musica Italiana
Il riconoscimento all'Italian Global Series è giunto per Rita Pavone pochi giorni prima del centesimo compleanno del marito, Teddy Reno. L'artista ha dedicato a lui parole affettuose, rievocando le sfide superate insieme e la forza del loro legame.
La popolarità globale di Rita Pavone è tuttora elevata, testimoniata dall'inclusione delle sue canzoni in produzioni cinematografiche e televisive internazionali. Brani come Datemi un martello, Cuore, Il ballo del mattone e Il Geghegè sono stati utilizzati in opere recenti quali Ripley, Opera senza autore, Funny Woman e Nonnas (Netflix).
Pavone ha anticipato l'uso delle sue canzoni in altre tre importanti produzioni, evidenziando il successo globale dei suoi brani, incisi in diverse lingue e capaci di scalare le classifiche mondiali.
L'artista ha anche espresso una critica sul panorama musicale italiano: “Nella musica italiana c’è ripetitività ma non è colpa dei giovani musicisti, tra cui ci sono veri talenti, ma dei discografici che vogliono riproporre sempre le stesse cose”. Ha ricordato il “momento di grande musica” vissuto con la scoperta dei cantautori (De Gregori, Venditti, Battisti) e le collaborazioni con maestri come Ennio Morricone, Luis Bacalov e Lilli Greco. Ha inoltre menzionato l'accoglienza negli Stati Uniti da Sammy Davis Jr., evidenziando un contrasto con le attuali dinamiche discografiche.
L'Italian Global Series 2026, insignito della medaglia del Presidente della Repubblica, ha ribadito, anche attraverso la testimonianza di Rita Pavone, l'importanza di innovazione, lotta artistica e tradizione nella cultura italiana contemporanea.