A Cosenza un ragazzino è finito in grave condizioni in ospedale per difendere un'amica dai bulli ma proprio per questo è stato pestato a sangue. 

Un ragazzino è stato picchiato selvaggiamente per aver preso le difese di una sua compagna di scuola, in pieno centro a Cosenza (in Calabria) su Corso Mazzini: la sua amica era stata derisa ed insultata dopo che le è stato fatto uno scherzo di carnevale di poco gusto e poco rispettoso, ed allora, infastidito, è intervenuto subito il ragazzino che immediatamente ma questo è bastato per scatenare l'ira di chi aveva fatto lo scherzo alla ragazzina ed allora è stato aggredito da una quindicina di coetanei (tra i 15 anni e i 17 anni).

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Uno degli aggressori ha addirittura utilizzato una bomboletta spray per colpirlo alla testa e poi hanno susseguito calci e pugni a raffica che gli hanno causato, oltre ai lividi ed escoriazioni multiple, anche una frattura alla mano destra e una ferita lacero-contusa alla fronte e per questo è stato trasportato in ospedale e ricoverato nel reparto di chirurgia pediatrica. Alcuni degli aggressori (cinque fino adesso) sono stati identificati e denunciati per lesioni personali pluriaggravate dalla squadra mobile di Cosenza e nel frattempo si cercano i nomi degli altri responsabili di questa aggressione con a sfondo sempre quel #bullismo, una piaga che soprattutto dentro gli edifici scolastici ha preso e prende sempre più piede diventando sempre più un caso da tenere sott'occhio e che dovrebbe essere strappato alla radice.

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Il vero movente è sempre il bullismo, come quello della ragazzina di Pordenone

Fra questi ricordiamo il caso della ragazzina di 12 anni che il 18 gennaio a Pordenone ha tentato il suicidio gettandosi dalla finestra della propria cameretta di casa al secondo piano di una palazzina ma che, cadendo, ha ammortizzato la botta finendo su una tapparella del piano sottostante che ha permesso alla ragazzina di salvarsi. Il motivo è sempre quello del bullismo subito dai compagni che la schernivano e la tormentavano con le loro ingiurie e prese in giro. #Cronaca Cosenza