La prestigiosa guida dedicata ai ristoranti si apre all'immenso patrimonio italiano delle gelaterie artigianali: il Gambero Rosso ha presentato infatti la prima edizione di "Gelaterie d'Italia 2017", nel trentennale della storica "Bibbia" della gastronomia, alla fiera del settore di #Rimini.

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Prodotto simbolo della tradizione dolciaria italiana, amatissimo da autoctoni e stranieri, il gelato sta vivendo una autentica rinascita, anche grazie all'espansione di catene e franchising come Grom, La Romana, Crema e Cioccolato e così via.

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Sempre più diffusi anche i rivenditori di prodotti adatti alle varie scelte alimentari e intolleranze, come il gelato (e i coni) senza glutine oppure quelli vegani privi di latte.

Perché una guida delle gelaterie?

"Gelaterie d'Italia 2017" si concentra sulle botteghe artigianali e indipendenti, quei locali disseminati nelle città italiane che rappresentano punti di riferimento fondamentali per tutti i golosi.

Dopo aver pubblicato guide di ristoranti, birrifici, pasticcerie e street food, il Gambero Rosso ha deciso dunque di dedicarsi al gelato, seguendo criteri di scelta che vanno dall'aspetto e dall'efficienza del locale alla degustazione vera e propria del prodotto. In Italia le gelaterie cosiddette artigianali sono tantissime, oltre 37mila, ma nella guida ne sono state selezionate soltanto 300: sono le migliori, ovviamente secondo i recensori, ovvero quelle che meritano un punteggio da 0 a 3 "coni".

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La guida sarà acquistabile a partire da marzo 2017 al costo di 8,90 euro ma è già disponibile on line a prezzo scontato.

Dove sono i migliori gelati italiani?

Ecco i templi del gelato divisi per regione. I seguenti locali hanno meritato il punteggio massimo ovvero 3 coni:

Piemonte: Canelin (Acqui Terme), Alberto Marchetti (Torino), Mara dei Boschi (Torino), Ottimo! Buono non basta (Torino), Soban (Valenza)

Liguria: Profumo (Genova), Cremeria Spinola (Chiavari)

Lombardia: La Pasqualina (Almenno San Bartolomeo), Paganelli (Milano), Pavé - Gelati & granite (Milano), Chantilly (Moglia), L’ Albero dei gelati (Monza)

Veneto: Golosi di natura (Gazzo), Zeno Gelato e Cioccolato (Verona)

Friuli Venezia Giulia: Scian l’insolito gelato (Cordenons), Fiordilatte (Udine)

Emilia Romagna: Cremeria Santo Stefano (Bologna), Cremeria Scirocco (Bologna), Stefino (Bologna), Bloom (Modena), Ciacco (Parma), Cremeria Capolinea (Reggio Emilia), Sanelli (Salsommaggiore Terme).

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Toscana: Carapina Gelateria della Passera (Firenze), Chiccheria (Grosseto), De’ Coltelli (Pisa), Dondoli (San Gimignano)

Marche: Gelateria Cioccolateria Paolo Brunelli (Senigallia)

Lazio: Gretel Factory (Formia), Gelateria dei Gracchi (Roma), Otaleg! (Roma)

Campania: Di Matteo (Torchiara), Cremeria Gabriele (Vico Equense)

Basilicata: Emilio (Maratea)

Sardegna: Bar Centrale Gelateria Pizzeria (Marrubiu)

Le assenze

Spicca, tra le migliori 36 gelaterie italiane, l'assenza di regioni simbolo della gastronomia come Sicilia e Puglia e la scarsa presenza nel Sud in generale (le uniche 3 eccellenze sono in Campania e Basilicata) mentre stupisce meno, per ragioni geografiche, il "vuoto" lasciato da Trentino Alto Adige, Abruzzo, Molise e Valle d'Aosta. Neanche tra le menzioni speciali il meridione riesce a risollevarsi: se il miglior gelato al cioccolato si trova a Senigallia (Gelateria Cioccolateria Paolo Brunelli) e il gelatiere più promettente è Carmela Grotto di Ciocolat (Toscolano Maderno, Brescia), scendendo più a Sud ci si ferma a Frascati (Roma) con Greed Avidi di Gelato, che si aggiudica il miglior gelato gastronomico con la curiosa creazione ricotta di pecora ai fiori di zucca e alici.

Tra conferme (Gelateria dei Gracchi a Roma, Profumo a Genova) e outsider (la Cremeria Spinola, in Liguria, ha aperto soltanto nel 2011), sono già numerose e controverse le reazioni alla presentazione della guida: come sempre, quando di parla di recensioni, ciascuno dirà la sua. #alimentazione #ristorazione