Eccolo qui, finalmente. Il primo giorno del #festival di #Cannes 2017.

Oggi, mercoledì 17 maggio comincia ufficialmente la settantesima edizione del Festival di Cannes. Tutte le star e le giurie arrivano sulla Croisette. Eleganza sul red carpet (lì il dress code elegante è richiesto). Qualche polemica pre-apertura, come quella in merito alla presenza in concorso di due #film prodotti e distribuiti da Netflix (Okja e The Meyerowitz Stories), e che quindi non incontreranno la sala cinematografica.

Naturalmente tutto questo fa parte di uno scenario habitué, la consueta cerimonia d'apertura, come in ogni festival che si rispetti.

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Ma fa sempre un certo effetto.

Ricordiamo chi sono i giurati del concorso

La giuria del concorso è presieduta dal regista e sceneggiatore spagnolo Pedro Almodovar. Con lui la splendida Jessica Chastain, attrice e produttrice statunitense e vecchia conoscenza di Cannes (Take Shelter, The Tree of Life); la regista tedesca Maren Ade, che l'anno scorso illuminava il festival col suo Toni Erdmann; il regista coreano Park Chan-wook, ex vincitore del Grand Prix du Jury col suo Oldboy, il nostro Paolo Sorrentino, l'attore-feticcio di Gabriele Muccino, Will Smith; il compositore libanese Gabriel Yared, la regista francese Agnès Jaoui e l'attrice e produttrice cinese Fan Bingbing.

Il film d'apertura

Il film d'apertura è un fuori concorso. Si tratta di Le fantome d'Ismael di Arnaud Desplechin, un assiduo frequentatore del festival (Michael Kohlhaas e Jimmy P.).

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Un film che si vociferava che sarebbe stato in concorso, ma cui è toccato il "misero" ruolo di film d'apertura; compito assai arduo, si sa. Protagonisti Marion Cotillard, Mathieu Amalric, Charlotte Gainsbourg, Alba Rohrwacher e Louis Garrel. Il film sembra avere una trama dalla struttura alquanto complessa. Certamente si tratta di una storia di fantasmi e, in generale, del rapporto con l'aldilà. Un tema questo ultimamente molto in voga sulla Croisette se consideriamo il successo riscosso lo scorso anno da Personal Shopper. Il film di Olivier Assayas con protagonista Kristen Stewart, oggetto di una critica divisa, vinse infatti il Prix de la mise en scène in ex aequo con "Un padre, una figlia" de rumeno Cristian Mungiu.

Semmai il film di Desplechin dovesse soddisfare le aspettative dei presenti al festival, riuscirebbe magari ad assicurarsi l'uscita nelle nostre sale. Chissà.