Il ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (miur) - che attualmente è presieduto dal ministro Stefania Giannini - è stato istituito per l'amministrazione non solo dei tre comparti contenuti nella sua denominazione, ma anche dell'afam (alta formazione artistica, musicale e coreutica).
Già nel 1861, durante il governo Cavour, era presente il ministero della pubblica istruzione che venne poi soppresso dal governo Mussolini nel 1919 per essere sostituito con il ministero dell'educazione nazionale. Tornò alla denominazione originaria nel 1944, con il governo Badoglio. Durante il governo Moro IV, per l'esattezza nel 1984, il comparto relativo ai beni culturali e ambientali venne scorporato per diventare ministero a sé stante. La "versione attuale" di questo ministero deriva dall'unione di quest'ultimo con quello di università e ricerca scientifica (nato nel 1989). Il miur è poi stato completamente riorganizzato con il dpr 17 del 20/1/2009 ed è organizzato in uffici staff e struttura centrale, la quale è divisa in 3 dipartimenti: istruzione, università e afam, programmazione e gestione delle risorse umane. A livello locale sono presenti gli uffici scolastici regionali e provinciali.

Il miur si occupa dell'istruzione di tutte le strutture scolastiche di ogni ordine e grado, non solo pubbliche ma anche private (per quest'ultime la regolamentazione riguarda solo i programmi); vigila sulle università, che sono fortemente autonome, si occupa di sovraintendere le ricerche dello stato e coordina le politiche educativae delle amministrazioni provinciali e regionali.
Il ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, inoltre, si occupa di vigilare su alcuni enti molto importanti fra i quali troviamo l'invalsi, l'agenzia spaziale italiana (asi), l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (ingv). Il miur nel corso dei vari governi è stato presieduto da ministri come Oscar Luigi Scalfaro (1972-1973) e Sergio Mattarella (1989-1990) poi divenuti presidenti della Repubblica.