Sovraffollamento nelle carceri e suicidi in continuazione mentre la politica continua a discutere di misure alternative, riforma della custodia cautelare, amnistia e indulto.

"Ancora un suicidio in carcere, questa volta a Roma. Una drammatica emergenza, serve subito un intervento per garantire la dignità umana", ha scritto su twitter il sindaco di Roma Ignazio Marino del Pd, che da ex senatore si occupò di sovraffollamento delle carceri e fu tra i primi ad applaudire alle richieste di indulto e amnistia contenute nel messaggio alle Camere di Napolitano dell'8 ottobre scorso.

Anche con il tweet di ieri, dopo l'ennesimo suicidio di un detenuto 52enne nel carcere di Rebibbia, l'ex senatore Marino, in prima fila accanto a Pannella e Bonino alla marcia di Natale per amnistia e indulto, sembra voler sottolineare l'importanza dei provvedimenti di clemenza.

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"Quello dell'indulto e dell'amnistia è un tema di cui mi sono occupato come senatore – ricordò Marino dopo il messaggio di Napolitano - soprattutto a causa del sovraffollamento delle carceri. Sono favorevole a misure anche più radicali – aggiunse - come la depenalizzazione dei reati legati alle droghe leggere".

Intanto si è svolta ieri una nuova iniziativa nel carcere fiorentino di Sollicciano, dove si è recato in visita il presidente della regione Toscana Enrico Rossi. "Ho incontrato una rappresentanza dei detenuti, i vertici e gli operatori del carcere – ha postato su facebook Rossi -. Ho confermato la disponibilità – ha aggiunto il governatore toscano - a dare mano e a risolvere qualche problema concreto - come sovraffollamento, assistenza sanitaria, lavoro, materassi dignitosi - a vedere se anche in Italia riusciamo a fare delle carceri delle struttura umane, come l'Europa ci chiede e come ha detto anche il presidente Napolitano.

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Vorrei che anche in questo – ha concluso Rossi su facebook - la Toscana fosse all'avanguardia". Anche il governatore toscano è tra gli esponenti del Pd, forse la maggioranza, favorevoli a indulto e amnistia; lo scorso ottobre difese Napolitano dalla critiche del leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo e dal segretario del Pd Matteo Renzi dopo l'appello per i provvedimenti di clemenza ritenuti comunque impopolari da chi invece auspica una maggiore certezza della pena. "Sembra che l'80% degli italiani sia contrario all'amnistia – dichiarò Rossi alla stampa -. Se vuoi vincere devi stare con loro. Come nel calcio, se vuoi lo scudetto – disse il governatore toscano forse lanciando una frecciata al sindaco di Renzi che è contrario a indulto e amnistia - devi stare con la squadra più forte. Ma io sono convinto – aggiunse Rossi - che la politica deve essere un'altra cosa".

A proposito di iniziative nelle carceri, da segnalare che oggi, 7 gennaio, alle ore 15.30 sarà presentato nel "Nuovo complesso Rebibbia" il quarto appuntamento de "La Costituzione italiana recitata e musicata nelle carceri di Roma", un progetto ideato da Corrado Veneziano e patrocinato dall'amministrazione comunale della Capitale.

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A nessuno sfuggirà naturalmente l'Art. 27 della Costituzione, che recita tra l'altro: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte". Così come non sfuggirà ai detenuti quanto prevede l'Art. 79 della Costituzione: "L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera...". #Senato #Giorgio Napolitano