Le ultime news sull'Ucraina si concentrano sulle grandi manifestazioni filo-russe che hanno avuto luogo nella giornata di ieri, principalmente a Simferopoli, Sebastopoli (centri della Crimea) e a Donetsk, feudo dell'ex presidente Yanukovich. Migliaia di manifestanti pro-russi scesi in piazza per chiedere che la Crimea torni a far parte della Russia. A Sebastopoli, però, non tutti la pensano allo stesso modo, dal momento che si sono registrati violenti scontri.

Scenario inverso nella parte occidentale dell'Ucraina, dove migliaia di persone sono scese in piazza in difesa del nuovo governo nato in seguito agli scontri di Kiev e che si contrappone alla linea filo-russa del precedente.

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Il conto alla rovescia verso il referendum del 16 marzo è però già cominciato. Ed è proprio su questo punto che si stanno concentrando le trattative che vedono coinvolte Russia, Stati Uniti e Unione Europa.

Trattative per evitare una guerra tra Russia e Ucraina che però non stanno dando grandi risultati: Putin nelle ultime ore ha parlato al telefono sia con Angela Merkel che con David Cameron, ribadendo però come sia negli interessi legittimi della Crimea scegliere attraverso un referendum se entrare a fare parte della federazione russa. Referendum che, invece, secondo l'Ue è illegale e contrario alla Costituzione ucraina.

Mentre si cerca quindi di imbastire trattative che scongiurino lo scenario peggiore, c'è però da segnalare come prosegua l'occupazione russa in Crimea, portata avanti da soldati con uniformi senza mostrine che ieri hanno preso possesso in un posto di guardia al "confine" ucraino nella Crimea occidentale.

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Il tutto mentre continuano a registrarsi grandi spostamenti di mezzi militari nelle zone che stanno tra la Crimea e l'Ucraina.