La discussione della proposta di legge per la regolamentazione del mercato della cannabis presentata dall'intergruppo parlamentare Cannabis legale, sbarcata il 25 Luglio alla Camera dei Deputati è stata immediatamente rimandata a Settembre. I centristi hanno fatto ostruzionismo, e nonostante il provvedimento fosse sottoscritto da oltre 220 tra parlamentari e senatori di tutti gli schieramenti, anche dai banchi di Forza Italia ci sono state decise prese di posizione contro il provvedimento, che non avrà vita facile. 

La discussione in parlamento

E' la prima volta che il parlamento italiano si trova ad affrontare una proposta antiproibizionista, per di più firmata da numerosi parlamentari bipartisan.

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Alcuni deputati hanno argomentato la loro posizione in merito, e alcuni interventi sono apparsi fuori luogo: è il caso di Paola Binetti, deputata di Area Popolare, il cui intervento è finito sul sito Fanpage, che evidenzia come l'onorevole centrista abbia parlato genericamente di "droghe", parlando come se la proposta non riguardasse solo i derivati della canapa indiana, ma tutte le sostanze stupefacenti, compresa la cocaina, il cui uso secondo la deputata sarebbe destinato ad aumentare. L'intervento della Binetti ha suscitato l'ilarità di molti commentatori sul blog e sui social, ma è interessante andare a vedere cosa è accaduto laddove hanno depenalizzato l'uso di tutte le droghe, come in Portogallo.

Il "modello portoghese" di riduzione del danno

La legislazione portoghese ha depenalizzato il possesso di qualsiasi tipo di droga, facendo in modo che il consumatore non sia criminalizzato.

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Ha spostato il problema della droga dal binario "legale" a quello "sociale", e a 16 anni di distanza, il modello sembra aver dato buoni frutti: i numeri dimostrano che il consumo di droga non è aumentato come prevedono le voci ostili alla depenalizzazione delle droghe, e ci sono stati importanti risultati in ambito sociale.

Il blog Vice News ad Aprile ha dedicato un ampio servizio alla situazione portoghese, evidenziando come in quel paese nessuno finisca in prigione per essere trovato in possesso di quantità considerate uso personale, soglia che per la cannabis è stata stabilita in 25 grammi, dieci in più di quelli legalmente detenibili se il provvedimento proposto dall'intergruppo dovesse essere approvato.

Un modello virtuoso

"Se dopo l'approvazione la legge portoghese era vista di cattivo occhio dagli organismi internazionali contro gli stupefacenti, a sedici anni di distanza il caso portoghese viene presentato come un modello", racconta Goulão, coordinatore delle politiche portoghesi sugli stupefacenti.

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"In una società dove le droghe sono più accettate i tossicodipendenti si avvicinano più facilmente ai centri di cura, e la polizia evita di criminalizzarli" spiega Goulão, che evidenzia come l'introduzione del provvedimento abbia ridotto drasticamente i nuovi casi di Hiv, passando dagli oltre mille del 2001 ai cinquantasei del 2012. Anche i decessi per overdose in Portogallo sono cinque volte inferiori rispetto alla media Europea. #Governo