Dopo lo scandalo delle email inviate attraverso il server del dipartimento di Stato per ostacolare il senatore democratico Bernie Sanders, è nuovamente la posta elettronica a creare imbarazzi alla candidata democratica alla Casa Bianca #hillary clinton. Questa volta Wikileaks ha divulgato delle email trafugate a John Podestà, responsabile della campagna della candidata, per un totale di oltre duemila email e ben 170mila documenti allegati. E' da queste che emergerebbe la "distanza" tra Hillary Clinton ed i cittadini comuni: a dirlo sarebbe stata la candidata stessa, nell'ambito di una serie di eventi organizzati da alcune potenti banche e corporation.

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La Clinton avrebbe riconosciuto di aver perso contatto con la gente

La Clinton avrebbe partecipato ad alcune convention organizzate da colossi bancari quali Goldman Sachs, Morgan Stanley ed altre banche e multinazionali americane, e la sua presenza sarebbe stata remunerata con cachet di oltre 200mila euro ciascuno, per un totale di circa 20 milioni di euro. Tra le email trafugate ce ne sarebbe una dove il direttore della campagna dei democrats Tony Carrk avrebbe scritto a Podestà che la Clinton avrebbe rivelato di aver "perso il contatto con la realtà", ovvero dalle condizioni di vita della classe media, a causa della ricchezza nella quale ha vissuto insieme al marito. Questa frase sarebbe stata pronunciata dalla candidata nel Febbraio del 2014, ad un simposio organizzato da Goldman Sachs.

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Ma non è finita qui: alcuni mesi prima, nell'Ottobre 2013, sempre nell'ambito di una convention organizzata dalla stessa banca, Hillary Clinton si sarebbe scusata con le grandi banche americane per le accuse a loro rivolte di aver provocato la grande crisi del 2007, sostenendo che la politica ha attaccato le banche perché farlo era politicamente conveniente. 

La Clinton al servizio delle banche

La Clinton avrebbe inoltre dimostrato di essere al servizio delle banche e dei grandi gruppi finanziari sostenendo in più occasioni che sarebbero dovute essere le banche stesse ad ideare la riforma finanziaria, affermando che solo loro avrebbero saputo come sistemare la situazione. Parole pesanti come macigni che emergono quando la campagna elettorale presidenziale si sta avvicinando al rush finale, e che potrebbero condizionare il voto di una parte dell'elettorato.

I soldi di Wall Street per la campagna elettorale

Le email trafugate confermerebbero l'acceso sostegno che la Clinton ha offerto al progetto di un controverso oleodotto, ed il suo accordo ai grandi accordi di libero scambio come il TTIP.

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Inoltre secondo quanto affermato dal responsabile della campagna della Clinton in alcune email, la candidata in occasione di un convegno organizzato da General Electric nel Gennaio 2014 avrebbe ammesso che per sostenere le ingenti spese necessarie per affrontare la campagna elettorale avrebbe avuto bisogno del sostegno economico dei colossi finanziari, non mancando di ricordare le buone relazioni che quando era Senatrice aveva con gli ambienti di Wall Street. #elezioni presidenziali Usa