Niente paura per il buco coronale apertosi nell'atmosfera del Solee non si avranno questa volta ripercussioni sulla Terra, come invece è successo pochi mesi fa. Neanche il vento solare che ne sta fuoriuscendo rappresenta un pericolo per il nostro pianeta.Stando al Noaa, le uniche anomalie si registreranno al Polo Nord, dove le aurore saranno di un'intensità mai vista prima. Non ci saranno questa volta ripercussioni sulle telecomunicazioni.

Il Buco Coronale

Un buco coronaleè un "foro"che si apre sulla corona del Sole,facendone fuoriuscire un forte flusso di vento solare, ovvero, uno sciame di particelle cariche elettronicamente, come protoni ed elettroni, che si distacca dalla stella, spesso investendoci-sopra la media.

Questa volta possediamo molte immagini del fenomeno, giacché è stato fotografato dal telescopio spaziale Nasa Solar Dynamic Observatory. I buchi coronalisono legati ai campi magnetici della nostra stella, si formano infatti quando il campo magnetico tende ad estendersi verso lo spazio esterno anziché verso l'interno.

L'SDO

L'SDO (Nasa Solar Dynamic Observatory) è il telescopio spaziale che ci permette di monitorare l'attività del Sole, anche per darci modo di prevederne i mutamenti e prendere le dovute precauzioni. La strumentazione che possiede tale sonda è molto vasta e invia dati scientifici alla NASA avvalendosidelle sue antenne. Lanciato l'11 febbraio del 2010 è tutt'oggi in funzione.

Niente paura!

Anche perquesta volta noi terrestri non siamo in pericolo: anche se il buco apertosi è grande 50 volte il nostro pianeta, non ci saranno ripercussioni sulle telecomunicazionio pericoli per la salute.

A differenza della altre tempeste solari, questa non arrecherà danni neanche aisatelliti e alle apparecchiature elettroniche, ma anzi regalerà incredibile intensità alle aurore del Polo Nord. Il buco coronale non sarà visibile ad occhio nudo, come è invece successo altre volte, ma è possibile connettersi ai siti web della NASA per ammirarne gli incredibili contenuti virtuali, che si dividono fra foto e video.

Segui la pagina Scienza
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!