L'Osservatorio Nazionale per le manifestazioni sportive ha deciso di bloccare ai tifosi della Roma in possesso della Club Away Card la prossima trasferta a Parma. Solo i possessori della Tessera del tifoso possono seguire la squadra giallorossa nella trasferta in Emilia-Romagna. La decisione è stata presa dopo l'assalto di alcuni teppisti giallorossi al pullman dei giocatori del Verona. L'Osservatorio ha spiegato questa decisione sottolineando "la propensione all'illegalità di una frangia della tifoseria giallorossa che ha pretestuosamente utilizzato la possibilità, seppur legittima, offerta dalla Roma con la card Club Away ed ha, pertanto, deciso di prolungare la sospensione della stessa card".

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Inter

In pratica la card Club Away permette, bypassando la Tessera del tifoso, di seguire comunque la propria squadra del cuore in trasferta. Ma evidentemente una parte della tifoseria giallorossa non è ancora matura, di conseguenza la card Club Away è stata momentaneamente abolita e solo i possessori della Tessera del tifoso potranno seguire la squadra in trasferta.

Non è stato preso invece nessun provvedimento nei confronti della Roma, poiché l'articolo 14 del codice di giustizia sportiva sancisce che la società ospitante è responsabile dei fatti avvenuti dentro lo stadio o nelle zone limitrofe. Il vile agguato invece si è consumato sulla tangenziale.

Un sasso ha colpito il vetro del pullman e le conseguenze potevano essere decisamente più gravi. La Roma ha prontamente condannato il gesto stilando un comunicato manifestando la piena solidarietà nei confronti del Verona e degli steward, anche loro aggrediti durante il loro servizio allo stadio Olimpico per Roma-Verona. Dure condanne sono arrivate anche dal tecnico gialloblu Mandorlini e dal presidente veronese Setti, che hanno sottolineato la gravità e la vigliaccheria dell'aggressione compiuta da vandali e delinquenti travestiti dai tifosi della Roma.

I migliori video del giorno

Purtroppo un calcio sano e non contaminato da pseudotifosi che sfogano allo stadio le loro frustrazioni è ancora lontano.