E' un Antonio Conte particolarmente duro quello che si espone ai microfoni di Rai Sport prima della partita di questa sera tra Italia e Albania: anche se il risultato dell'amichevole conterà poco, questo lo sappiamo, sarà invece importante verificare quale sarà l'approccio mentale dei giocatori ad un test che servirà ad alcuni di loro per entrare definitivamente (o quasi) nel giro della Nazionale. 

Con Antonio Conte, si sa, nulla è scontato, e l'argomento più 'gettonato' è quello che riguarda Mario Balotelli che ha abbandonato prematuramente il ritiro per un problema fisico. Le parole dell'ex allenatore della Juventus sono emblematiche e non hanno bisogno di molte spiegazioni: "Non sono così presuntuoso da ritenermi diverso da altri grandi allenatori - ha detto il C.T.

azzurro - Loro non sono riusciti a cambiare Balotelli, ce lo ha insegnato il passato. Starà al giocatore cambiare, ma io non ho tanto tempo e per certe cose ne serve".

Antonio Conte su Mario Balotelli: 'Se non ci sono riusciti gli altri a cambiarlo...'

Insomma, il messaggio sembra chiaro: laddove non ci sono riusciti grandi allenatori come Mourinho, Mancini o Allegri, nemmeno Antonio Conte ha intenzione di provarci. A far cosa? A cambiare Balotelli. Come dobbiamo interpretare queste parole? Forse come un tentativo (andato male, forse malissimo) di riportare in azzurro un giocatore tecnicamente importantissimo, ma caratterialmente disastroso, per la nostra Nazionale? L'impressione è proprio questa. Le parole di Antonio Conte sembrano lasciar intendere che lui il tentativo di riportare Balotelli l'ha fatto.

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Ci ha provato e non è andata bene.

Antonio Conte duro sui giocatori azzurri: 'Poca voglia di faticare e poca partecipazione'

Il C.T. azzurro, però, amplia il discorso e parla in generale del 'malessere' che assale i giocatori che approdano in Nazionale. Secondo Conte, il calcio italiano non sta andando 'nel verso giusto'. I calciatori devono ritrovare al più presto la voglia di faticare, o, come dice il tecnico salentino, sarà solo l'inizio di una discesa. 'Mi aspettavo, in generale, più partecipazione da tutti' sono le significative parole di un Antonio Conte, decisamente deluso dal modo in cui i giocatori stanno indossando la maglia azzurra.

Il 'malessere' si era già avvertito (eccome) durante l'avventura dei Mondiali e si sperava che il nuovo corso targato Conte riportasse entusiasmo e voglia di sudare in campo: evidentemente siamo ancora lontani da questo 'ideale' e non sarà facile ricreare un gruppo che ci riporti tra le prime Nazionali al mondo.